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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il bello (e il brutto) di final fantasy
MessaggioInviato: 03/07/2006, 12:39 
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FF rimarrà una pietra miliare di giochi di questo genere!


Beh, tanto pietra miliare a me non sembra, visto che non rinnova poi molto un genere bello e che definito già ai tempi di Final Fantasy I. Ciò non toglie che i giochini della Square, anzi della Square-Enix, siano estremamente coinvolgenti, per non dire appassionanti; Rpg solo di nome, ma cmq calibratissimi e confezionati con magniloquenza.
Il miglio episodio della saga per me resta il Tatics, che in realtà è uno spin-off. La storia era estremamente coinvolgente e la meccanica un piccolo gioiello. Sul XII aspetto di mettere le mani prima di pronunciarmi.

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I filosofi greci, i patriarchi giudei, i padri del deserto, avevano tutti torto: il Chaos non è mai diventato Cosmo. Chronica Armillaris; Alessandro Gambino


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MessaggioInviato: 03/07/2006, 15:16 
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Avendo giocato solamente a final fantasy VII e VIII non posso commentare molto, ma da fonti indirette so che la square ha sempre cercato di rinnovarsi da un titolo all'altro, e questo non può che essere un pregio.

Per quanto riguarda la concezione di videogiochi... beh io ho sempre ritenuto i videogiochi un tipo di arte al pari del cinema e della musica. Credo sia difficile liquidare il tutto con un "non prendiamoci troppo sul serio" quando quella dei videogiochi è un'industria vera e propria in continua evoluzione.
E' un po' come considerare il calcio un semplice sport, quando in realtà anch'esso (soprattutto in italia) è un'industria, che contribuisce in maniera non trascurabile al PIL e all'economia del paese.

Questi rimangono comunque i miei pensieri, non pretendo che nessuno sia d'accordo, per carità.


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MessaggioInviato: 03/07/2006, 16:26 
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Avendo giocato solamente a final fantasy VII e VIII non posso commentare molto, ma da fonti indirette so che la square ha sempre cercato di rinnovarsi da un titolo all'altro, e questo non può che essere un pregio.

A cambiare da un episodio all'altro sono soprattutto la storia ed alcuni aspetti del sistema di combattimento. Gli elementi fondanti del gameplay, dall'1° al 10° capitolo, sono pressappoco immutati: trama lineare ma molto ben scritta, abbondanza di sottogiochi, sviluppo relativamente pilotato dei personaggi e combattimenti a turni o semiturni.

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Per quanto riguarda la concezione di videogiochi... beh io ho sempre ritenuto i videogiochi un tipo di arte al pari del cinema e della musica. Credo sia difficile liquidare il tutto con un "non prendiamoci troppo sul serio" quando quella dei videogiochi è un'industria vera e propria in continua evoluzione.


E' l'Arte in genere che non va' presa troppo sul serio, almeno per come la vedo io; e poi, considerare un giochino per quello che è (ovvero un giochino), non vuol dire necessariamente sottovalutare il peso dell'industria che lo ha prodotto.

Solo per essere chiaro (e senza la pretesa di convincere nessuno): il mio suggerimento di non prenderci troppo sul serio non implica la mancanza di una qualsivoglia forma di valore nei vidiogiochi, o in altri oggetti d'analisi; è semplicimente un invito a considerare la relitività di questo valore.

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MessaggioInviato: 03/07/2006, 16:36 
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egil skalagrimson ha scritto:
A cambiare da un episodio all'altro sono soprattutto la storia ed alcuni aspetti del sistema di combattimento. Gli elementi fondanti del gameplay, dall'1° al 10° capitolo, sono pressappoco immutati: trama lineare ma molto ben scritta, abbondanza di sottogiochi, sviluppo relativamente pilotato dei personaggi e combattimenti a turni o semiturni.



Tanto per fare un esempio dal VII all'VIII il modo di combattere è totalmente diverso, in quanto si passa dal sistema della materia ai GF.
Ad ogni modo è il fatto stesso che la trama sia sempre coinvolgente e la presenza dei sottogiochi che secondo me lo rende sempre innovativo. Tanto di cappello se i seguiti di numerosi giochi (tra cui lo stesso Oblivion) presentassero ogni volta una trama da oscar.

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Solo per essere chiaro (e senza la pretesa di convincere nessuno): il mio suggerimento di non prenderci troppo sul serio non implica la mancanza di una qualsivoglia forma di valore nei vidiogiochi, o in altri oggetti d'analisi; è semplicimente un invito a considerare la relitività di questo valore.


Questo è molto soggettivo: per me un gioco che mi prende molto (ricordo Fahreneit come ultimo gioco veramente grandioso) è come un Harry Potter o un Codice da Vinci, tanto per capirsi, e quindi assume un valore che va al di là del semplice ammasso di texture e bit.
Dando molta importanza alla lettura e considerando i videogiochi come un ottimo modo per sviluppare intelligenza, acutezza e riflessi ritengo quindi che il valore intrinseco di un buon videogioco sia molto alto, se non si superano le "dosi" consigliate.


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MessaggioInviato: 03/07/2006, 19:53 
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Questo è molto soggettivo: per me un gioco che mi prende molto (ricordo Fahreneit come ultimo gioco veramente grandioso) è come un Harry Potter o un Codice da Vinci, tanto per capirsi, e quindi assume un valore che va al di là del semplice ammasso di texture e bit.
Dando molta importanza alla lettura e considerando i videogiochi come un ottimo modo per sviluppare intelligenza, acutezza e riflessi ritengo quindi che il valore intrinseco di un buon videogioco sia molto alto, se non si superano le "dosi" consigliate.


Tutto condivisibile (eccetto il paragone con Harry Potter ed il Codice da Vinci che detesto in egual misura icon_group3g.gif ), ma il mio discorso era più generale, riguardava una prospettiva ideologica, anzi, antideologica, visto che il relativismo è il miglior antidoto contro le ideologie, come si dice.
Avrei detto non prendiamocci troppo sul serio ache parlando dell'Iliade, o dei Promessi Sposi, o di Se una Notte d'Inverno un Viaggiatore; e questo perché sono convintissimo che anche il valore di quanto oggi si vuole capolavoro, è assolutamente relativo, ovvero riguarda l'hic et hunc, il qui e adesso, e dimostrarlo ci pensa la storia della ricezzione critica, la maggiore o minore importanza che nei secoli è stata data a queste ed altre opere (anni nel caso di Se una Notte).

Cmq un forum su Oblivion, ed un post su Final Fantasy, non sono il luogo migliore per parlare di prospettive ideologiche. Se ti và di continuare la discussione ci si può beccare in ICQ.

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MessaggioInviato: 13/07/2006, 11:44 
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io sono un grande fan della serie ... ma vedo che ultimamente stia diventando davvero TROPPO commerciale ... la stanno rovinando : 2 spin-off di FF7 ... 6 versioni del 13 ... mi sembrano solo speculazioni ... e poi basta attendere 3 anni per giocare ad un nuovo capitolo !!! il 12 è un secolo che l'aspetto icon_fluch.gif

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Race : Bosmer (wood elf)
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