Il Mirto Dorato
L'oste si rialzò da quello che sembrava un dialogo privato con Nym. Nel suo alzarsi spalancò gli occhi nel trovarsi circondato da altre cinque persone.
> dissi bonariamente e conil sorriso sulle labbra.
Depositòl'ennesimo bicchiere che aveva finito di asciugare, si pulì le mani prima di iniziare a maneggiare il vil denaro dopodichè, con aria solenne, disse:
>
Mentre elencava questi ultimi prezzi a memoria guardava i quattro ragazzi che avevano pernottato qui la notte precedente.
Fuori dalla locanda
L'aria frizzante del mattino fu un toccasana per tutti, sia per la digestione, sia per la nuova dose d'ossigeno che andava a sostituire l'aria della taverna, che seppur profumata dalla deliziosa colazione, sapeva comunque di chiuso e di umanità per il gran numero di clienti che qui avevano consumato il loro primo pasto della giornata.
La strada era molto popolata. Numerose persone si stavano dirigendo verso la piazza a nord, e da quella direzione sentivate provenire un gran baccano. La gente vestiva abiti in pelle, ricoperti di pelo animale, per chi poteva permetterselo.
Talvolta sfrecciavano per la strada bande di bambini mentre inseguivano qualche animale o dei giochi in legno. La temperatura è abbastanza mite, anche se da queste parti la notte deve essere molto più rigida. In questa strada non c'è nulla di particolare: solo abitazioni, probabilmente di gente benestante. Ci sono parecchie guardie agli angoli delle strade per controllare che la vita trascorra tranquilla in questa grande metropoli del nord.
Sono circa le 10 del mattino, mancano due ore all'appuntamento.