Master
Alle parole del giovane combattente, la cameriera divenne tutto un rossore. Le scivolò di mano il vassoio, fortunatamente vuoto, il cui rumore fu però coperto dal vociare egli avventori della taverna. La giovane dai profondi occhi smeraldini, si voltò per l'imbarazzo, dando la schiena al giovane. Dopo pochi istanti si voltò di nuovo, avvicinandosi al suo orecchio. Un dolce sussurro trasformò il volto di Parsel, teso dall'incertezza del risultato, in un sorriso vittorioso. Mentre ritornò al tavolo, accolse le parole d ammirazione di tutti con gioia.
La serata proseguì, all'insegna del cibo e dell'alccol, mentre ormai la preoccupazione del viaggio era stata bandita dai loro discorsi. L'indomani si sarebbe avvicinato con tutte le sue preoccupazioni, che per la serata non li avrebbero afflitti. L'afflusso di alcool fu più elevato del previsto, al punto che, ad un tratto, Eltharion salì con entrambi i piedi sul tavolo, ormai adorno soltanto dell'ottima birra del
Mirto Dorato. Il padrone tenne a freno a stento l'impulso di andare a colpire il giovane, ma fu incentivano al trattenersi anche dalle spade scintillanti del giovane.
Tentando di mettersi in mostra a sua volta. Spiccò un agile salto, cercando di spingersi con le reni per concludere una rotazione in aria. Purtroppo l'equilibrio gli venne meno, così come la facoltà di calcolare lo spazio necessario per la manovra. Atterrando giù dal tavolo e distruggendo la sedia sulla quale era seduto precedentemente, tra le grasse risate di tutti coloro che erano nella locanda. Ripose le armi nel foero, giustificandosi con un:
«Troppa birra per me, questa sera!» per poi tornare a ridere e scherzare con gli altri, mentre la gente, lentamente se ne andava dalla locanda, ormai a sera inoltrata.