_________________PROLOGO_________________
Derek, Al Simmons
23:05
Il silenzio della notte era interrotto dal ticchettio della pioggia sul parabrezza della vecchia Ford. I due scagnozzi di Boss avevano ricevuto un incarico, in apparenza, molto semplice: far “chinare la testa” ad un nuovo spacciatore che aveva iniziato a lavorare nel Quartiere Francese senza il benestare del capo.
Era la prima volta che i due lavoravano insieme: dopo la rissa contro quelli del Quartiere dei Magazzini, solo Al era ancora in grado di essere “utile” alla banda, ed aveva ricevuto il compito di formare una nuova squadriglia addestrando le nuove reclute.
Ma tu vedi se mi tocca fare questo lavoretto da ragazzino con sto tipo… se avessi ancora i miei vecchi compagni con me sarebbe diverso, ed avrei un incarico più “decente”… e remunerativo. Odio ricominciare daccapo!
Avevi visto la “vittima” la sera prima, con un altro capo squadriglia, e sai che, verso le 23,30, sarebbe uscito da quello squallido (ma molto frequentato…) locale notturno sulla Governor Nicholls St., all’angolo con Burgundy St.
Per Derek, questo era il suo secondo “lavoretto”. Il primo era stato proprio da ragazzino, distruggere una bella chevrolet come avvertimento per quel negoziante che aveva deciso di pagare “con calma” la “quota di solidarietà” imposta dalla banda. Tutto filato liscio, e il giorno dopo era stata versata la somma mensile, senza storie e senza intralci della polizia
Sarà stato anche grazie a quella lettera “con confetto” lasciata nella casella della posta del tizio… mah!
Ora un altro incarico semplice, questa volta con un compagno: pestare uno che disturbava troppo. Semplice, ma necessario per scalare un altro piccolo gradino della scala del rispetto nella banda. Certo che le storie che si raccontavano su questo Al erano strane: veterano di guerra (benché ancora abbastanza giovane), cecchino infallibile, unico sopravvissuto della sua squadriglia nell’ultimo scontro con una banda rivale… questa cosa non era piaciuta a molti, anzi, si spifferavano voci che lo volevano venduto ai rivali… ma erano solo voci. Ora stava reclutando nuovi membri per tirare su un’altra squadriglia, e lui era un candidato.
Speriamo bene…
23.15
Un altro quarto d’ora, mezz’ora al massimo, e sarà tutto finito.
…………………….
Aaron
L’ex agente era arrivato nella Big Easy al calar della notte. Mancava una settimana al Mardi Gras, ed era sua abitudine sondare il terreno prima di iniziare qualsiasi lavoro… e quella ricorrenza poteva portare molto lavoro. Si sa, la gente perde il controllo in certe occasioni, e può essere capace anche di mettere in atto anche le azioni più efferate quando non ha piena padronanza delle proprie capacità psico-fisiche (alterate da alcool o altro…). E questa festa è nota per l’elevatissima quantità di sostanze legali o meno che gira tra i giovani e gli scapestrati.
Ghiotta opportunità per fare in modo che almeno qualche ingiustizia non venga compiuta.
Se, poi, vorranno “retribuirmi” per qualche lavoretto, non sarà male: in fondo, i proiettili costano!
Comunque, Aaron non dovrà aspettare un’intera settimana prima di lavorare: gli era stato detto da una sua vecchia “conoscenza” che, forse, ci sarebbe stato del lavoro da compiere verso le 23.30. Era stato alquanto ermetico, quella volta: gli aveva detto solo di trovarsi davanti al Night Club “The Crow” a quell’ora, ma non gli era stato riferito chi era da proteggere.
23.20
Passeggi lungo Burgundy St., dopo aver lasciato la moto in un parcheggio vicino al Parco L. Amstrong. Hai trovato un affittacamere lungo una traversa della Ursulines Avenue ad “appena” 20 dollari a notte, dove hai lasciato la tua roba e ti sei rinfrescato dal viaggio. Ti sei rivestito, hai preso la tua pistola e sei sceso in strada.
Manca un kilometro al locale e sei certo di arrivare in tempo…



















