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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 06/01/2008, 20:02 
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Al

E le lacrime caddero dal cielo, quasi a rappresentare il sangue che stava sgorgando in quel momento su quella maledetta strada...il ticchettio della pioggia sulla giacca di pelle sembrava scandire i passi dello sgherro armato di coltello che si avvicinava.
Era il momento di agire in squadra >. Sporgo le braccia e parte della testa per mirare al cuore dell'assalitore, poi per darmi più stabilità posiziono il braccio sinistro sotto il destro che è teso in avanti, in quell'istante espongo le mie ragioni spero bastino...

sparo allo sgherro con coltello, questa volta solo con la beretta 92F prendendo bene la mira, Olorin vedi tu come fare il tiro di dadi

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 11/01/2008, 16:42 
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Aaron

La polvere dello sparo mi oscurò gli occhi per un istante; un istante fatale per il mio bersaglio.
Lo sgherro cadde a terra rantolando dal dolore ma ancora in vita; il tempo scorreva rapido e non c'era tempo per pensare.
Presi la mira per "finire il lavoro" quando vidi Ewan affettare lo sgherro che aveva di fronte con la sua katana

Forse, questi tizi potrebbero non rivelarsi un peso tanto gravoso...

Un lieve sorriso comparve sul mio volto mentre alzavo il revolver per finire ciò che avevo cominciato; un sorriso che scomparve quando il volto del tizio che stava contorcendosi nel suo stesso sangue comparve dinanzi alla mia tacca di mira.

Un altro tuono squarcio il silenzio che fu di quella notte..
[center].....un altra tacca da aggiungere sulla mia moto.[/center]
Poichè è ancora in vita, finisco il tizio che ho di fronte a me.....in fin dei conti, direi che Ewan non ha proprio bisogno di aiuto [smilie=icon_winkgrin2.gif]

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 11/01/2008, 23:23 
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Ewan
>

Un rivolo di sangue vedetti scorrere giù dalle maniche del mio giubbotto. La mia ferita era profonda.

Non mi impedirai di arrivare a lei. No, ci vorrà molto di più per fermarmi.


Di tutte le volte che ho pestato piedi importanti, questa è di sicuro quella nella quale rischio seriamente la pellaccia.
Se fosse una questione di lavoro, se avessi pestato i piedi a qualcuno probabilmente mi farei da parte.
Ma qui non c'è intimidazione. Qui c'è la morte che ti alita sul collo. Nessuna questione di lavoro.



Intuii all'istante che ciò che il mio cervello elucubrava non era frutto del dolore che provavo. Avevo ragione.
Non sarebbe saggio farmi rischiare la vita quando solo io avrei potuto far scagionare o imprigionare qualcuno.
Sperando che questa non sia una vendetta, ovviamente.


Mi tengono per le palle, con mia moglie ostaggio potrei fare qualsiasi cosa.
Pensato ciò osservai con attenzione lo sgherro di fronte a me.

La faccia corrugata sia per il colpo inferto che per quello che ha subito. L'impermeabile di un colore scuro, difficilmente identificabile sotto la pioggia, che ormai si faceva battente. La corporatura, a prima vista esile, si dimostrò non esserlo affatto per aver resistito al colpo poderoso che gli avevo sferrato.

Il colpo preso doveva essere stato terribile, ma ciò non lo smosse minimamente dal suo obbiettivo. Era pronto a colpirmi di nuovo.

Non ebbi molto tempo per pensare ulteriormente. Concordai con me stesso che avrei pensato dopo questa brutta situazione. Se mai ne fossi uscito, si intende.


Se devo sopravvivere, sarà meglio mostrare qualcosa del mio repertorio. Qui la situazione si fa calda.


Afferrai la mia spada e cercai di trafiggerlo con tutta la forza di cui disponevo. Se mai ci fossi riuscito, l'idea che potrebbe aiutarmi a salvare la pellaccia si sarebbe probabilmente messa in atto. Ma era troppo presto per parlare.
Spero che come primo post vada bene. Calcola che sono di fretta e domani ho un esame!!! :-)


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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 12/01/2008, 11:57 
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Derek

Il sangue prosegue ad inzuppare la manica del giubbotto incessantemente. Nel frattempo la pioggia inizia a cadere sul nostro campo di battaglia. Le prime goccie sul viso tambureggiano leggere, per poi trasformarsi in una cascata continua.

Maledizione!!! Oltre al sangue che sta rovinando il giubbotto nuovo, pure una bella doccia fuori programma!

Sento la rabbia pulsare sempre più vigorosamente dentro di me. Doveva essere un lavoro semplice: entrare, prendere l'oggetto e uscire.

Mai una volta che le cose vadano per il verso giusto!!!

Dolore.
La mano si porta nuovamente sul braccio per premere sulla ferita. Mantengo la schiena appoggiata al tronco d'albero per cercare protezione, mentre ricerco con lo sguardo il mio compagno. Mi sta guardando anche lui. Muove le labbra, sta dicendo qualcosa. Faccio fatica a capire perfettamente le parole per via della pioggia incessante e del dolore che intorpidisce la mia mente, ma intuisco il senso di ciò che vuole fare: un'azione di squadra.
Annuisco silenziosamente. Sono d'accordo: ne sa più di me, è meglio fare ciò che dice. Un giorno, magari, i ruoli sarano invertiti.
Mi sollevo in piedi, per consentire al mio compagno di tenere il corpo basso. Sento la corteccia umida dell'albero raschiare contro la schiena. Un gemito mi sfugge, mentre sollevo la pistola con la destra, portandola davanti al volto.

3...

il respiro si fa pesante, mentre la pioggia prosegue inesorabile a crollare dal cielo

...2...

un ciuffo fradicio mi copre gli occhi. Per un attimo, tutto intorno a me si tinge di nero

...1...

Non c'è tempo... un gesto rapidissimo per scostare i capelli fradici e portali dietro la fronte, lo spettacolo va ad incominciare

...VIA!!

Senza pensarci, mi sporgo con quasi tutto il busto fuori dall'albero. Non vorrei espormi più del necessario, ma devo. Una rapida occhiata intorno per cercare di individuare il bersaglio di cui devo occuparmi.
Eccolo!!! Dietro al muro!
«MUORI, BAST****!!!»
Apro il fuoco. L'intento non sarebbe proprio quello di uccidere... solo impedire che questi possa sparare al mio compagno. Certo... se riuscissi a ferirlo, non sarebbe male!

Aspetto che Al mi dia istruzioni, dopodichè mi sporgo e sparo. Come si intuisce, l'intento non è propriamente quello di uccidere o ferire, ma di creare fuoco i copertura.
Aggiornamento sul mod per il tiro dei dadi: purtroppo non funziona ancra come dovrebbe... aspetto delucidazioni dagli admin...

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 13/01/2008, 23:57 
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Tutti
Attenzione: l'ordine d'iniziativa è cambiato poichè Ewan ha usato Riflessi Fulminei nel post precedente(me l'ha detto su MSN e provvederà a inserirlo in spoiler).Il nuovo ordine è: Ewan,Aaron, Al, Derek.


Mentre la pioggia continua a cadere incessantemente, il combattimento davanti all'Ospedale prosegue, in tutta la sua ferocia e disperazione. Le ombre si muovono velocemente alla luce incerta dei lampioni, disegnando traiettorie irregolari sul lastricato del marciapiede.

Stridori e rumori secchi accompagnano il mulinare di lame che unisce Ewan e il suo avversario, mentre si muovono in una danza mortale fatta di affondi e parate. Ewan, più veloce, si porta spesso in attacco, cercando di sfruttare ogni apertura nella guardia del suo avversario il quale, consapevole della propria inferiorità, gioca di difesa, mirando a far avvinciare lo spadaccino, in modo da fargli perdere il vantaggio della lunga lama della katana.

Combattimeto Ravvicinato con Armi

Ewan
[Forza(2)+Armi da Mischia(2)+Bonus dadi(katana, +3d10)] - Difesa(3) = 4d10 = 9, 8, 8, 2

di nuovo un successo normale.Ma questa volta l'effetto è diverso.L'uomo contro sui stai combattendo aveva già 3 danni letali, e tu gliene infliggi altri 2.poichè ha solo 4 punti ferita, tutte le sue caselle danno si riempiono di danni eltali, inoltre, la prima casella contiene adesso un danno aggravato.In pratica, lo ferisci talmente tanto che inizia a sanguinare troppo, o magari gli colpisci un qualche muscolo coinvolto nelle azioni più importanti, o altri effetti mediamente gravi che gli rendono difficile il continuare a combattere.Riesce comunque a stare in piedi, e a rispondere al colpo, ma lo fa con la forza della disperazione.

[Forza(2)+Armi da Mischia(2)+Bonus Armi(coltello, +1d10)] - Difesa(2) = 3d10 = 8, 7, 1

ti infligge un altro danno letale, portandoti a 2 danni letali totali.
Adesso devi decidere se finirlo o meno. Tieni conto che la scelta potrebbe influire sulla tua Moralità.


Ewan colpisce violentemente l'avversario, che indietreggia fino a appoggiarsi al tronco dell'albero retrostante. E' debole, ma ancora riesce a stare in piedi e, con un ultimo disperato sforzo, si alncia contro l'uomo armato di spada, cogliendolo di sorpresa e riuscendo a ferirlo al fianco. Poi, ansimando, si accascia al suolo.
Con una mano premuta sulla ferita, Ewan osserva il suo avversario, apparentemente indeciso sul da farsi...

Pochi metri più in là, Aaron è appoggiato contro il muro, immobile sotto la pioggia. Lentamente, alza la pistola, tenendola con entrambe le mani. Senza fretta, mantenendo il respiro regoalre, allinea il mirino con la sagoma del suo avversario, accasciata a terra. Per un istante, il tempo sembra fermarsi. la pietà che ancora rimaneva nella tua anima viene momentaneamente oscurata dalla parte di te che ha assorbito l'addestramento. Con freddezza, senza pensarci troppo, tiri il grilletto.
Sparare.

[Destrezza(3)+Armida Fuoco(3)+Specializzazioni(1d10)+Bonus Armi(+3d10)]-Difesa(3)= 7d10 = 8,6,4,5,4,4,10
ritiro il dieci, 8.

Successo normale.Colpisci il tuo bersaglio cuasandogli un ulteriore danno letale. Poichè non ha più punti ferita vuoti, uno dei tre danni letali che aveva si muta in aggravato.L'uomo cade a terra, svenuto e ferito gravemente.


Il tonfo sordo del corpo del tuo nemico che tocca terra ti conferma che i tuoi proiettili hanno raggiunto il bersaglio. Rimani immobile, la pioggia battente scivola tra i tuoi capelli, giù dentro l'impermeabile, arrivandoa solleticare la parte absale del collo, mentre pian piano la consapevolezza del tuo gesto si fa strada dentro di te... gli echi degli spari dietro di te sono distanti e soffusi, quasi come se provenissero da un altro tempo...

Al e Derek, da dietro il tronco dell'albero in cui si sono nascosti, mettono in atto il loro piano. Al, velocissimo, si sporge da dietro l'albero, puntando la canna della beretta contro l'aggressore armato di coltello che li sta caricando. Spende qualche secondo a prendere la mira, tanto che quando premie il grilletto, spara all'uomo quasi a bruciapelo.

Sparare

[Destrezza(3)+Armi da Fuoco(4)+Specializzazione(+1d10)+Bonus armi(+5d10)] - Difesa(3)= 10d10 = 10,9,5,4,2,9,6,6,5,9
ritiro il dieci, 2.

anche per te, un successo normale. Colpisci l'uomo ripetutamente, ma probabilmente il suo slancio o la tua velocità ti tirano un brutto scherzo, e riesci a infliggergli "solo" 4 danni letali, che lo portano ad avere i suoi punti ferita occupati da 3 danni letali e un aggravato.


L'uomo, più che rallentare, viene lettralmente sbalzato all'indietro dall'impatto dei colpi, scivolando sul lastricato bagnato, cade a terra pesantemente, perdendo la presa sul coltello.Sanguina copiosamente da almeno tre ferite ben visibili, e il suo sangue si mescola all'acqua sulle pietra, creando un oscuro mulinello...

Derek, seguendo le direttive del suo compagno, si sporge dal tronco con la pistola in amno.La ferita fa male, ma non c'è tempo per medicarsi adesso. Senza esitazione, allinea l'arma con il profilo dell'uomo riparato dal muro e apre il fuoco.

Sparare

[Destrezza(2)+Armi da Fuoco(2)+Bonus Armi(+2d10)] - Difesa(3) = 3d10 = 9,3,5

un successo normale anche per te, segno che infliggi un danno letale al tuo bersaglio.


>, l'urlo colpisce le tue orecchie, strappandoti un veloce sorriso di trionfo, mentre vedi l'uomo piegarsi in due a seguito del tuo colpo.Sorriso che però si spegne quasi subito, non appena quello stesso uomo si riprende e alza la sua pistola nella tua direzione.
Sparare

[Destrezza(2)+Armi da Fuoco(2)+Bonus arma(Pistola Leggera, +2d10)] - Malus(1d10) = 5d10 = 6,8,8,6,9

un successo normale.Nè Derek nè Al sono in piena copertura, quindi godete solo di metà del valore di Copertura dato dal tronco, cioè 2.Due colpi si infrangono sul legno, mentre, per il terzo, tiro 1d6 per veder chi colpisce: 1-3 Derek, 4-6 Al. Esce 2. Derek verrebbe colpito, ma la protezione del giubbotot in kevlar è piuttosto efficace, quindi il danno letale viene trasformato in un semplice danno contundente. [smilie=icon_no.gif]


Sei ancora fermo a osservare l'uomo dietro l'angolo che non ti rendi quasi conto dei due proiettili che impattano contro l'albero al tuo fianco. Il rumore ti risveglia e fai per buttarti di nuovo in coprtura, quando senti un acuto dolore al fianco, come se un pugno ti avesse appena colpito un rene. Il caldo che senti subito dopo ti conferma che un proiettile ha raggiunto il tuo giubbotto di kevlar, e ringrazi una volta di più per la spesa fatta poche ore fa...

Ok ragazzi.Altre indicazioni non nè ho da darvi, solo una preghiera affinchè postiate il più velocemente possibile, così possiamo finalmente avviarci a concludere il prologo.Dateci dentro! [smilie=icon_2thumbs.gif]
Questa è la mappa aggiornata:
[url=http://img247.imageshack.us/my.php?image=mappa1aw5mx4.jpg][img=http://img247.imageshack.us/img247/6873/mappa1aw5mx4.th.jpg][/url]

Legenda
In Rosso, i nemici incolumi,
in Rosa, quelli che hanno subito 1 sola ferita,
in Viola, quelli svenuti o in coma,
in Nero, quelli morti.

EDIT: scusate, ma ho fatto un po' di casino con il giubbotto in kevlar di Derek, quindi ho dovuto editare.

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Immagineby der Wolf


Ultima modifica di Olorin su 15/01/2008, 21:04, modificato 1 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 14/01/2008, 14:21 
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La danza di spade che mi coinvolge è entusiasmante....
Il tintinnare del metallo della mia spada contro la sua si intensifica a mano a mano che lo scontro prosegue.

Non è male come spadaccino, dovrebbe migliorare il movimento delle gambe... riesco a pensare, durante il combattimento.

Ed è un lusso che non mi posso permettere.
Al''improvviso, dopo una mia parata d'istinto da un colpo laterale, la sua spada grazie alla forza della disperazione passa nelle mie difese e mi colpisce ad un fianco. Il dolore e lancinante, e per un secondo tutto intorno a me si ferma e persino quella fastidiosa pioggia battente sembra non esserci più.

Dopo l'attimo di smarrimento e l'istintivo piegarsi in avanti, adesso è la mia forza della disperazione che esce fuori.

Mai sottovalutare la forza della disperazione di una persona che ha perso tutto ciò che amava sotto i suoi occhi.

La moglie ed il figlio che ancora sarebbe dovuto nascere. Questo era il pensiero che mi portava avanti.

Tesoro mio, io ti salverò. Dovessi rivoltare come calzini tutti i rifiuti della società di questa città malata.

Sfrutto appieno la mia posizione chinata per sferrare l'attacco che nessuno si aspetta. Mentre si avvicina sicuro per colpirmi, mi piego e spingo forte con le gambe in avanti.

E' troppo tardi amico.

La mia spada lo trafigge. Non dove avrei voluto, ma in ogni caso il farabutto sente il colpo. Non è quel genere di colpi che si imparano o si provano spesso quando sei in palestra. Di solito è uno di quelli del tipo "Fallo solo in caso di emergenza".

Molto appropriato. penso a voce alta!

Il farabutto non è però morto sul colpo. Infilzandolo all'addome gli ho fatto cadere la spada a terra, ed adesso è di fronte a me, faccia a faccia e sputa sangue. Posso vederlo con i miei occhi il terrore che prova, la sensazione che si ha quando si sta per morire. E' fredda, malinconica. Ma la sua chiede anche pietà con gli occhi, cercando di borbottare qualcosa, ma l'unica cosa che ottiene e di sporcarmi nuovamente di sangue.

Ed è proprio in quei momenti che è il tuo lato umano a prendere il sopravvento. Sai perfettamente che se rigirassi la lama non avrebbe scampo, se la estraessi troppo in fretta o malamente la sua vita finirebbe subito. Ed anche se TU più di chiunque altro sai che è merita di morire, per tutto quello che ha fatto nella vita e per tutto quello che farebbe se tu lo lasciassi andare, sai che non puoi ucciderlo. Se mai dovrà morire, sarà perché qualche giudice, qualche giurato e qualche magistrato (e perchè no magari Drumsfield, quel maledetto bastardo che sai che lo farà incolpare a costo di usare prove false e testimonianza della stessa risma) dovrà giudicarlo. Non tu.

Magari anche a lui è capitato ciò che è capitato a te. Qualcuno a lui caro è in pericolo ed è costretto ad agire così.

> nell'esagerazione questa è la tua prima esclamazione.

Legittima difesa, ecco costa sto facendo! Stupido!

Ritraggo cautamente la lama dal corpo e lo adagio a terra. Il suo volto a modo suo mi ringrazia, e io riesco a comprendere anche se nessuna parola esce dalla sua bocca. La pioggia adesso ha ripreso a battere finalmente, ed inizio a sentirmi un po' bagnato.

Spero che ti salverai, alla fine la galera è il tuo destino, non la morte

Con quest'ultimo pensiero un po' assurdo, mi avvicino trascinandolo all'albero più vicino per cercare copertura dal fuoco che sento ancora imperversare alle mie spalle. Ed anche per lenire il dolore che l'adrenalina ancora copre, ma che so perfettamente che arriverà più forte che mai.

Spero vi sia piaciuta!! Per i tiri non saprei, trascinarlo non deve essere difficile. Diciamo che cerco di farlo il più basso possibile per evitare proiettili vaganti...


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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 15/01/2008, 2:04 
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Aaron

Resto immobile a guardare la macchia di sangue che si fa sempre più ampia sotto al mio bersaglio; per un attimo pensieri che pensavo di aver rimosso, soppresso riaffiorano nella mente: nonostante quello che si dice, nessuno scorda mai le sue prime vittime; esse tornano a tormentarti nei momenti peggiori gridando vendetta per il gesto che hai compito.

L'acqua continua a scendere impregnandomi i lunghi capelli fino a scuotere le profondità del mio animo. Un altro deja vu nei miei pensieri questa scena, l'ho già vissuta; pioggia, notte profonda, spari. La mia prima missione.

Mi aveva insegnato tutto quello che sapeva e mi aveva seguito nella mia prima missione: un successo eccezionale!
L'obbiettivo era stato catturato senza dover sparare un colpo; decidemmo di andarci a scolare una birra per festeggiare ma poi un rapinatore uscì da dietro un angolo. Accadde tutto in un lampo; vidi la scena come a rallentatore..
il sergente che reagisce, il bastardo che spara...
Eppure, non ho fatto nulla, ero terrorizzato da quel che stava accadendo sotto i miei occhi.....il corpo esanime del mio mentore che cadeva in una pozza di sangue,
la pistola che si sposta verso di me e....
[center]Un attimo...solo un attimo[/center]
[center]due furono le pozze di sangue a imbrattare l'asfalto quella notte, due i sacchi neri...[/center]


Sento delle grida: uno sgherro, la donnicciola... >
Credevo di essere riuscito a superare del tutto quel momento eppure ancora una volta esso mi aveva distratto e ciò aveva portato un altro compagno a soffrire.....> sussurro freddamente mentre ruoto quasi inconsciamente il busto ricaricando i colpi e scostandomi dall'angolo quanto basta per poter avere la situazione sotto controllo.

La rabbia si tramuta in muta concentrazione, i rumori tacciono, le goccioline si fermano; per un attimo il mondo smette di ruotare mentre, come un freddo angelo della morte, metto sotto tiro lo sgherro che ancora si nasconde incolume dietro gli alberi. Una buona posizione per poter poter coprirsi dal fuoco del pistolero e della donnicciola; buona anche per rispondere al loro fuoco ma, forse, un po' troppo esposta

Lo spirito del cacciatore, del marine addestrato ad uccidere, riprende il controllo. Un varco nella difesa, il tempo ricomincia a muoversi rapidamente come se il tempo dovesse recuperare i minuti persi; i miei proiettili sfrecciano come dei fulmini verso il bersaglio e, ancora una volta, le grida tornano ad affollare le strade di New Orleans.

Per far capire meglio cosa intendevo vi allego quest'immagine: http://img257.imageshack.us/img257/2750/grassieur3.gif ; il rosso l'ho spostato perchè per rispondere al fuoco si deve essere sporto dall'albero e in teoria dalla diagonale ci potrebbe essere un fianco scoperto; se comunque non va bene dimmelo che edito ;)

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Ultima modifica di Marcows su 18/01/2008, 16:31, modificato 1 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 15/01/2008, 2:29 
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Al

Ancora un folle che si mette a gareggiare con le mie pistole, ancora un corpo pieno di sangue;
ecco ci risiamo Dereck si è beccato un altro colpo
> un po duro come battesimo del fuoco, ma spero che lo fortifichi...

Per un attimo ritorno in copertura per poi strisciare dalla parte di Dereck; dalle retrovie sento colpi di revolver in direzione di uno dei due sgherri, quello coperto dall'albero, allora posso pensare di avvicinarmi ai bersagli, mi preparo per un secondo e mi getto a tutta velocità dietro l'albero successivo...

questo è il primo turno in cui non sparo [smilie=icon_biggrin.gif] ecco la mappa

Allegato:
grassieur.GIF


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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 15/01/2008, 20:16 
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Derek

Un urlo di dolore segue violentemente i colpi usciti dalla mia fedele pistola. Un sorriso affiiora sulle mie labbra, mentre sento l'adrenalina arrivare al cervello e una sinistra sensazione di gioia pervade il mio corpo. Non sento più nemmeno il dolore che attanaglia il mio braccio.
«Sì!» un grido rapido, secco, silenzioso. Come se mi fosse appena sfuggito dalle labbra.
Ancora gongolante per la straordinarietà della situazione, non mi rendo conto che anche lui, il mio bersaglio, ha esploso un colpo. Tutto si succede troppo rapidamente per i miei riflessi. Non appena percepisco la situazione, mi voltò di scatto, abbassando istintivamente la testa. Una parte del mio corpo rimane scoperta, il tronco di solido legno non è abbastanza ampio.
Una fitta di dolore avverte il mio cervello che sono stato colpito e mi strappa un urlo di dolore. Due ferite le prima notte di lavoro, senza contare quella dell'altra sera.

Maledetto str***o!!!

L'impeto, la rabbia mi assalgono. Vorrei gettarmi fuori dall'albero, sparare all'impazzata, puntare contro quell'uomo e sbaccargli il muso con il calcio della mia pistola.
Sto quasi per partire, quando le parole di Al mi fermano con una forza pari a quella di un calamita gigantesca:

Al ha scritto:
Bravo Dereck l'hai distratto quanto basta per permettermi di stendere l'uomo con il coltello, sei stato coraggioso, ma ora devi startene a riposo, rimani in copertura.


Lottando contro la mia stessa natura, compio uno sforzo sovraumano. Annuisco silenziosamente, mi lascio cadere contro l'albero. Godo nel sentire la sua durezza contro la mia schiena.
Ha ragione, devo fidarmi di lui...
Continuo a ripetermi nella mia testa. Il fuoco dell'ira non accenna comunque a diminuire, respiro velocemente e violentemente, nel tentativo d calmarmi. Appoggio la nuca alla ruvida coteccia dell'albero, ormai anch'essa fradicia per la copiosa pioggia caduta in così breve tempo. Uno sguardo al fianco. Niente sangue. Un sospiro di sollievo fuoriesce dalle labbra. Rivolto rapidamente il giubbotto: è caldo e un filo di fumo fuoriesce da un piccolo foro prodotto dal proiettile:
fiuuu! soldi ben spesi, almeno!
Immerso in questi pensieri, sento a malapena la battaglia che si sviluppa nelle vicinanze. Poi, i rapidi movimenti del mio compagno mi riportano alla realtà. Non è ancora finita!

M***a! non posso starmene qui con le mani in mano!!!
Vediamo di riparare almeno alla ferita al braccio!


Una mano corre verso la tasca. Estraggo un fazzoletto, mentre sento ancora una fitta di dolore per via del movimento effettuato. Osservo la ferita al braccio:

Sì... dovrebbe essere abbastanza in basso...

Valutando la posizione della ferita, approfitto di questo attimo di tregua concessami: aiutandomi con i denti cerco di legare il fazoletto appena sotto la spalla, il più stretto possibile, in modo da rallentare la perdita di sangue...

Allora... prova di pronto soccorso... medicina (1)+specializzazione(1)+Destrezza o intelligenza (2 in ogni caso)... vedi tu il risultato... ^_^
Poi... una domandina... ma alla fine la giacca in kevlar me la avevi concessa?? perchè nel caso avrei armatura 1/2... [smilie=icon_lol1.gif]

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
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Tutti

Ordine d'Iniziativa: Ewan, Al, Aaron, Derek


I giochi stavnao ormai volgendo al termine. Se sul lato sinistro dell'ospedale resistevano ancora due aggressori, sul lato destro erano tutti ormai morti, morenti o scenuti. Eppure, i due rimasti non accennavano a voler cedere terreno.

Ewan rimase per alcuni istanti immobile davanti alla sagoma incosciente del suo avversario: oscuri pensieri si dibattevano nel suo animo. La spada salì, fermandosi a mezz'aria, come se stesse caricando il colpo finale, ma infine ricadde senza mordere altra carne. Accovacciandosi, Ewan prese l'uomo da sotto le ascelle e, lentamente, lo trasportò al relativo riparo dell'albero.
Una volta giunti nella relativa copertura, addossò il copro al tronco, riprendendo fiato. Con la coda dell'occhio vide Aaron muoversi dal suo riparo...

... per sporgerti quel tanto che basta per prendere la mira verso l'uomo nascosto dietro l'albero. L'idiota aveva
commesso uno sbaglio, sporgendosi per fare fuoco, e tu eri qui apposta per approfittarne. Sovrapponi con calma il mirino della pistola al copro dell'uomo, respirando normalmente. Aspetti qualche secondo ancora, poi, senza ulteriori indugi, premi il grilletto.
Sparare

[Destrezza(3)+Armi da Fuoco(3)+Specializzazioni(1d10)+Bonus Armi(+3d10)]-Difesa(3)= 7d10 = 2, 10, 4, 6, 8, 9, 7
ritiro il dieci, 7

tre successi, un successo normale. Ferisci il tuo nemico, il quale però gode ancora di mezza copertura dovuta all'albero, poichè la sua posizione non è dissimile da quella che aveva Derek pochi post sopra, quindi:
Successi(3) - Copertura(2) = 1 Successo va a segno "effettivamente" contro il tuo bersaglio.


I proiettili squarciano violentemente l'aria, volando verso il proprio bersaglio. Mentre continui a tenere la pistola alzata, ti giungono alcuni strani rumori, come se qualcuno stesse lanciando mortaretti contro una trave portante. Poi vedi il tronco fumante dell'albero, e imprechi contro te stesso per la superficialità con cui hai preparato il colpo. L'ombra che si nascondeva dietro lalbero, comunque, è scomparsa: un piccolo vantaggio guadagnato per i due èivelli dell'altro lato del marciapiede.

Dietro gli alberi che decorano il lato esterno del marciapiede, Al vede chiaramente aaron sporgersi per fare fuoco contro un bersaglio anscosto alla vista. Come una puntura d'insetto, ti ritorna in mente che gli uomini da fare fuori sono ancora due.
Dannazione!L'altro bastardo s'è nascosto così bene che stavo quasi per dimenticarmelo!

Guardingo, ti sporgi da dietro la copertura che condividi con Derek e osservi la scena. Poi, risoluto e veloce, balzi fuori e ti lanci verso l'albero successivo. Una sensazione strana, di paura mista a ilarità, ti travolge mentre corri nei pochi metri di terreno scoperto. L'adrenalina scorre nel tuo copro rendendoti incosciente, ma evidentemnte sei baciato dalla fortuna stasera, o il fuoco di Aaron ha avuto più effetto del previsto, perchè enssuno ti bersaglia. Una volta giunto in copertura, ti fermi un attimo, per studiare la prossima mossa.

Mentre Al corre via, Derek è ancora fermo dietro il tronco. Il sangue scende un po' più lentamente ora, ma la ferita da comunque fastidio. Recuperando un fazzoletto dalla tasca inizi a tampnare la ferita, ringraziando la chioma dell'albero che blocca un po' la pioggia.

Medicina(Pronto Soccorso)

Destrezza(2) + Medicina(1) + Specializzazione(1) = 4d10 = 4,8,8,9

ok.l'azione è prolungata, quindi serve che tu riesca a fare almeno un numero di successi uguale ai danni subiti per riuscire a curare un danno contundente. Con tre successi, guarisci il danno contundente, ma il danno letale rimane. Possiamo supporre che tu riesca in qualche modo a rallentare ulteriormente l'eflusso di snague, ma non riesci a curartela o a bendartela.


Da dietro il muro, lo sgherro ferito da Derek si sporge, con la pistola spianata, per vedere cosa sta accadendo. La visuale che gli si presenta è desolante: in mezzo al marciapiede, uno dei suoi compagni morto o morente, mentre quello dietro all'albero è appena stato ferito da uno degli invasori. Molto distante, quasi all'latro angolo, un altro copro sull'asfalto, ma non riesce a capire se sia un suo compagno o uno di loro. E poi il silenzio. Un silenzio che ha avvolto, stranamente e per un infimo intervalle di tempo, tutto l'isolato. La piogggia continua a cadere ...plic plic ploc plic ploc ploc... le gocce impattano sul terreno facendo lo stesso rumore di un cucchiaino su un bicchiere... c'è qualcosa di inquietante in tutto questo, lo può avvertire benissimo... non è il silenzio rilassante di un momento di calma, è il mutismo impaurito antecedente la ripresa di un massacro... ma non c'è paura sul suo volto, solo fredda determinazione...

poche note: Al, sei di nuovo in piena copertura, ma questo comporta che hai una visuale limitata e di sicuro non vedi il tipo nascosto dietro l'albero davanti al tuo.Però, vedi quello dietro il muro. Derek, sei dietro il tronco, accovacciato/sdraiato.Togli un danno contundente dalla scheda, ma lascia il letale: potrai curarlo prima di entrare nell'ospedale, se vorrai. Aaron, ti sei sporto, quindi sei in mezza copertura per tutto il prossimo turno. Ewan, sei coperto, puoi fare quello che vuoi. Questa la mappa aggiornata:
Allegato:
grassieur.GIF

E per favore, indicate il nome del vostro PG all'inizio del post, in grassetto.Grazie.
Ultima cosa: ricordatevi che la Narrazione(e la Cronaca stessa per estensione) è un processo bipartisan: Io vi do le linee guida su cui voi potete costruire l'azione, ma non sono solo io a poter inserire elementi di novità nella storia. Inoltre, così facendo, potreste anche suggerirmi spunti per le prossime avventure o per i prossimi sviluppi della cronaca.Ok? Per domande, anche su queste ultime cose, postate nel Supporto. [smilie=icon_2thumbs.gif]


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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 18/01/2008, 19:19 
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Ewan

La pioggia mi circonda, come i miei pensieri.
Mi martella incessantemente con domande, ansie, paure, frustrazioni.
Ogni goccia che cade al suolo è come se dicesse

"Perchè non sei corso da lei in tempo!!!"
"Hai ucciso un uomo!!"
"Stasera forse morirai....."

Ed il dolore per le due ferite ai fianchi.
"Mio padre me lo diceva sempre che devo proteggere meglio i fianchi....
Già, mio padre. Se non fosse per lui e per la pazienza con cui mi ha insegnato a brandire una spada probabilmente stasera sarei io il bersaglio preferito dall'acqua piovana.
Ed io che mi preoccupo dell'acqua!! Ho ammazzato un uomo!
Il pensiero di ciò mi tormenta..... e piano piano le goccie si tramutano sempre nello stesso pensiero..
"Hai ucciso un uomo!!"
"Hai ucciso un uomo!!"
"Hai ucciso un uomo!!"

Il dolore mi riporta alla triste realtà. L'albero mi copre sia in minima parte dalla pioggia sia dal fuoco nemico. O almeno questa è la mia convinzione. Mi avvicino il corpo ormai esanime del mio assalitore e cerco di aiutarlo, per quanto possa essere ciò possibile.

"E adesso che gli dico? Scusa se ho fatto 3 anni di allenamento con la spada e sono un fenomeno?"


Tipica battuta idiota per stemperare la pressione. E' un mio maledetto vizio, che aggiunto a quello di vantarmi sempre per i motivi meno opportuni mi rendeva spesso sgradevole alle altre persone.

>

Non ebbi neanche il tempo di pronunciare l'ultima parola che i suoi occhi si spensero mentre lo avevo faticosamente tratto in grembo.

Cerco disperatamente di agitarlo per svegliarlo ma niente è più possibile ormai.

"Dio perdonami per quello che ho fatto."

E così, incupito da quello che avevo appena commesso, ma senza alcun tempo per indugiare oltre nei miei pensieri, cerco disperatamente di riportarmi alla realtà, continuando a pensare a quella che oltre che essere una scappatoia legale, è anche l'unica cosa che ti può tenere alla larga da quello stramaledetto Drumsfield.
"Legittima Difesa"
Ripetendolo un paio di volte mentalmente e con qualche respiro MOLTO profondo mi riprendo e penso alla prossima mossa da fare.

"Sarà meglio starsene buoni qui finchè le cose non si risolvono, tanto a quanto pare non sono rimasti in molti."
Mi metto l'anima in pace ed estraggo la pistola, giusto solo per tenerla vicini a me in caso di bisogno.

Un idea mi stuzzica però: cerco di sapere qualcosa in più di quello che adesso è per me soltanto il mio ex-aggressore, forte di avere la legge dalla mia parte (alla faccia di Drumsfield).

Frugo nel giubbotto per vedere se il malvivente possiede qualche documento o altre cose che potrebbero distinguerlo.

Spero che vi sia piaciuto il tutto, per i tiri non saprei, non dovrebbe essere troppo difficile frugare in un giubbotto!! [smilie=icon_rolleyes.gif]


edit: il nome, ragazzi... è più comodo per tutti e costa poca fatica


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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 18/01/2008, 22:20 
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Aaron

>

Mentre penso a quale strategia adottare per la situazione che si era venuta a creare scorgo con la coda dell'occhio lo spadaccino intento a parlare col cadavere...un'altra primadonna

Uccidere un uomo non è mai un esperienza facile sopratutto la prima volta e so bene quanto sarebbe utile avere qualcuno vicino in quel momento; ma rassicurarlo non servirebbe in questo istante, adesso serve la sua rabbia e poi se mi dovessi mettere a rassicurare tutte le donnette che incontro non finirei mai i miei lavori....

> Non ci posso credere in questa situazione gli sta frugando nel giubbotto!!!

>

E ora pensiamo agli altri due....
beh non c'è che una cosa da fare..


>

Alzo il revolver verso l'albero ancora fumante e senza pensarci troppo su apro il fuoco.

Speriamo che il cecchino approfitti di questa copertura incrociata

Ora anche la natura è partecipe di questo massacro e ai bozzoli fumanti sulla corteccia dell'albero, altri se ne aggiungeranno come ricordo immobile di ciò che si è compiuto qui stanotte....

Se karsh vuole seguire la strategia...direi che passa come iniziativa all'ultimo posto in modo da poter correre quando anche derek apre il fuoco. Per il resto le caratteristiche sono sempre le stesse. P.S. nel caso dovessero ricambiare il nostro "favore" oltre alla solita difesa e quella data dal muro ti ricordo che ho un giubbotto antiproiettili indosso ;)

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 19/01/2008, 3:51 
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Al

Sono stato veloce, non si sono resi conto che gli sono quasi addosso.
Dalle retrovie sento il pistolero che intima Dereck di sparare cosi mi volto, Dereck è appoggiato contro l'albero non so se può darmi la copertura che cerco, il pistolero invece sta sparando contro l'uomo dietro l'albero, posso solo immaginare la sua posizione...devo scegliere se continuare ad avanzare e cogliere i due di sorpresa o se eliminare il bersaglio più vicino...con tutta la fiducia che ho in Dereck non posso sperare in un suo aiuto, è troppo malandato...sporgo le mie due pistole dal lato sinistro dell'albero e sparo in direzione dell'uomo nascosto dietro il muro, in ogni caso se Dereck decidesse di sparare ora avremo la certezza di eliminarlo.

Il gioco di squadra incomincia a piacermi tutto sommato, io che da cecchino mettevo sconquasso nelle pattuglie avversarie ora mi trovo dall'altra parte, buffa la vita vero?


Non sapendo se Dereck è in condizione di sparare ho deciso di aprire il fuoco, stavolta con tutte e due le pistole (tanto non ho nessun malus a sparare con tutte e due), e comunque sporgersi per Dereck significherebbe non rispettare un mio ordine/consiglio

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 Oggetto del messaggio: Re: . : Terrore e torpore nella Big Easy : .
MessaggioInviato: 19/01/2008, 16:26 
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Derek

Bene... il sangue sembra rallentare... speriamo che la ferita si rimargini in fretta... e speriamo che Lucy non la veda... chissà quante me ne direbbe

Scuoto il capo, mentre un leggero sorriso mi inarca le labbra, ripensando ai neri capelli della mia sorellina. Riesco quasi a vederla mentre mi sgrida per la vita che ho scelto di condurre.
Ma lo faccio per te... per noi...
E' questa convinzione che mi permette di andare avanti, che mi permette di portare a termine questo tipo di lavoretti...

La pioggia continua a inzuppare gli abiti, che nel frattempo prendono un altro colore, una via di mezzo tra il rosso del sangue e il nero dello sporco portato dalla pioggia. L'acqua, sempre più inquinata dallo smog, sembra portare la sporcizia e il sudiciume che dilaga in questa città, sia letteralmente che metaforicamente.

Davanti a me, vedo il giovane spadaccino portare un cadavere