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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 21/02/2008, 0:49 
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Berthold

Persuasione
Persuasione(3) + Ascendente(2) = 5d10 = 7,7,10,9,2
ritiro il dieci, 10
ritiro il dieci, 4

quindi tre successi. Convinci il commissario.


>, risponde il commissario in modo affettato.
>, ti guarda cercando di assumere un'espressione di complice insofferenza.

Ad un tratto, scquilla il telefono sulla scrivania del commissario. Lui alza la cornetta e inizia a parlare con qualcuno dall'altro capo del filo. Poche risposte brevi, concise, secche.

>
>
>

Abbassa la cornetta, poi torna a rivolgersi a te.

>, non fa a tempo a finire al frase che la porta si apre, spinta da Liotta che regge una busta di plastica di quelle tipicamente usate dalla Polizia per conservare le prove. All'interno, intravedi la forma delle chiavi.

>

Dopo aver eseguito l'ordine, l'agente saluta e esce di nuovo. Una volta uscito, sia tu che il commissario vi alzate, vi stringete la mano e pronunciate i commiatti di rito. Poi, finalmente, esci dirigendoti alla tua automobile.

Sam

Il signor Rowen risponde con un rumore appena distinguibile come umano. Esci in strada, dirigendoti verso la fermata dell'autobus più vicina. Aspetti qualche minuto, poi sali sul mezzo che ti porta verso la periferia della città.

Villa Von Gabenard è a qualche miglio di distanza dal Quartiere Francese, sull’altro lato del Mississippi, nel ricco quartiere residenziale dell’Estelle, praticamente dentro il “Jefferson National Historical Park”.

Gente con la puzza sotto il naso, manager spocchiosi, stilisti annoiati, rockstar di dubbia fama… questo è il variopinto panorama dei residenti dell’Estelle… ah, bèh, poi certo ci sono “loro”. Che la loro fortuna derivi da eredità familiari, società quotate in borsa, imprese, lobby, o quant’altro, l’Estelle ospita un gran numero di multimiliardari. Tutta gente con villoni incredibile, con sei o sette macchine, con tanta servitù da non alzare neanche un mignolo senza un lacchè pronto a detergere il sudore dalla fronte. Per non parlare delle donne che frequentano…

Un misto di ribrezzo e di fascinazione ti percorre insieme a questi pensieri, mentre l’autobus si muove attraverso il traffico. Alla fine, ci metti circa mezz’ora ad arrivare a destinazione.

Mentre percorri le strade del quartiere, attiri non poche occhiate stupite, probabilmente dovute al tuo abbigliamento.
Infine, guidato dai metri di nastro di plastica giallo, arrivi davanti alla magione di Von Gabenard. Poliziotti in divisa e in borghese, agenti della scientifica, fotografi e giornalisti si muovono tutti come formiche impazziti attorno alla proprietà. E’ chiaro che entrare non è un opzione contemplabile…

Alexander, Marcel

Quando Alexander apre la porta, Marcel è da poco rientrato in camera dopo essersi abbuffato al ristorante del motel.
C’è una certa tensione nell’aria mentre Alexander si richiude la porta alle spalle. Forse dovuta al piccolo scontro avuto la sera prima, forse no…
Vi studiate un attimo, con occhi sbarrati, poi…
>
>

Vi salutate,come se la sensazione di poco prima non fosse esistita. Marcel torna a dedicare la sua attenzione alla televisione, mentre Alexander si siede sull’altra poltrona, esattamente di fronte al suo compagno.
Entrambi siete curiosi riguardo a come l’altro ha speso la sua mattinata, entrambi siete consapevoli del fatto che dovreste cercare il terzo uomo indicatovi dal vostro liberatore della notte prima, ma entrambi avete paura a fare il primo passo.
La vostra paura di infrangere il cristallino silenzio calato nella stanza permea l’aria, generando una spiacevole atmosfera…

ecco qua il prosieguo, e scusatemi per l'attesa. Sam, non ricordo se hai fatto rpanzo, nel caso la risposta fosse no, agisci normalmente, coprando qualcosa lungo la strada. Berthold, la tua casa è nelle condizioni in cui l'ho descritta a Sam, vedi tu cosa fare. So che Alexander ha scritto che in camera Marcel non c'è, ma gli ho parlato via MSn per fargli correggere l'errore. Appena avrà accesso al pc, editerà il suo post. Intanto, per la situazione di Alexander e Marcel fa fede questo mio post.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 21/02/2008, 13:42 
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Marcel

Conosco lo sguardo di chi tradisce, di chi vuol mentire.

Seduto sulla poltrona, accinto allo studio dei telegiornali, turbato da una ferita incolmabile: è passata solo una notte e già ho un nemico dichiarato. Rivedere la sua faccia è un fendente rivolto allo stomaco: dolore che non passa in poco tempo.

Ma la mia dovrà essere una messa in scena perfetta, dovrò per forza assecondarlo e far finta che non sia successo nulla. O almeno non fargli capire che per lui sto covando un odio.

ci salutiamo. La falsità in questo scambio è paragonabile solo a quella di certi politici corrotti. Ma da loro si può imparare tanto: Buon viso a cattivo gioco.

cerco di rompere il ghiaccio. Così dicendo spengo la televisione che si accingeva a trasmettere cartoni animati per bambini. continuo.

provo questa carta.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 21/02/2008, 16:46 
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Alexander
Marcel mi rispose con un pacato saluto,come il mio d'altronde.
Marcel non si era neanche mosso dalla poltrona. Era lì,fermo,immobile e mi parlava.
Mi diressi verso la finestra della camera e guardai fuori;alla fine non c'era nulla da vedere,il motel era troppo basso per poter vedere qualcosa. Rimasi a guardare il cielo.
>
Non pensavo molto a quello che stavo dicendo. Pensavo a altro,pensavo al perché proprio io ero stato scielto per questa storia. All'inizio mi aveva incuriosito questa storia,l'avevo presa più sotto un gioco che altro. Ma ora mi stava cominciando a dare preoccupazioni. Ero tentato ad andarmene,a abbandonare Marcel lì in quel motel con il suo fantomatico "Padrone",ma decisi di rimanere. In fondo era troppo tardi per ritirarsi.
> Dissi,girandomi verso di lui
>
conclusi con un sorriso.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 21/02/2008, 20:20 
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Marcel

Cosa ?!? Cosa ha detto ?!?

Questo ragazzo mi prende per sc**o ? Non può pensare che io cada in questo bluff... Vuole farmi credere che è ancora dalla mia parte? Proprio non capisco. Di sicuro questa non può essere la verità: perchè mai avrebbe dovuto riferirmi ciò che si sono detti lui e quella donna?

L'altra notte l'ho intimato e quasi minacciato di non andare all'appuntamento perchè quelli che ci hanno contattato erano intenzionati a metterci contro chi ci ha liberato, cioè il mio Maestro. E questo sempliciotto viene da me e mi riferisce quello che si sono detti ? E oltretutto mi chiede se voglio ricattarLo una volta finito il nostro compito? Impossibile, non può essere così stu***o...

Mentre scorrono le sue parole il mio viso diventa quasi paonazzo ed un nodo si forma in gola. Un fuoco stava spandendo i primi passi, partendo dalle viscere e piano piano salendo.
Come osa quest'insulso essere prendersi così gioco di me ?
Per evitare di essere osservato, mentre parla mi alzo e mi dirigo in bagno, cercando di calmare i bollenti spiriti con un po' d'acqua gelata in faccia. Ragioniamo: sicuramente non è la verità; meglio assecondare la sua volontà facendogli credere di essere interessato. Alla resa dei conti giustizia sarà fatta.
Alcuni attimi dopo riaffioro dal bagno, e lo avvicino. > Questo è il massimo che la mia anima permette di dire. Ma pare che basti.
> continuo a reggere il gioco.
>

Un giorno sarà fatta giustizia, e le teste degli infedeli cadranno.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 22/02/2008, 16:11 
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Alexander
>
poi cambiai radicalmente discorso,volendo chiudere quella storia lì,senza aggiungere altro
>
Un piccolo dubbio assalì la mia mente
>

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 25/02/2008, 14:30 
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Marcel

> Quanto amo bluffare.
>>

Inizio a ritirare la mie cose sparpagliate per la stanza e mi dirigo verso l'uscio. > esclamo aprendo la porta.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 28/02/2008, 16:48 
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Alexander
> Dissi,qualcosa non mi convinceva nell'atteggiamento di Marcel,ma non capii cosa. Forse il tono della sua voce,ma non riuscivo a capirlo Che cosa mi stai nascondendo?

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 01/03/2008, 0:33 
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Berthold

Molto bene ora posso concentrarmi su questo mistero e scoprire perché hanno ucciso il povero Gasparre.
Rifletto mentre mi dirigo alla mia auto. Credo che mi farò prenotare una stanza in un Hotel e contatterò la mia bella Dominique. Mi serve il numero di Valentine, è vero che le avevo promesso una serata, ma anche se volessi portarla a cena in questo momento non riuscirei a pensare a lei ma solo a quel maledetto libro. Non è indubbio che quando mi è vicina attira tutta la mia attenzione, alcuni mi hanno addirittura detto che è gran motivo di distrazione in ufficio, io dico che l'ufficio è mio e la distrazione è ben accetta.
> Mentre parlo al mio autista premo il bottone per il vetro insonorizzato, non voglio farmi sentire mentre cado dalle nuvole per la mia segretaria, potrebbe dare un'impressione di debolezza. Prendo dalla mia valigetta carta e penna e premo il testo per le chiamate rapide sul cellulare... quando appare il suo nome sul display è come se la sentissi acconto a me...devo essere proprio impazzito, forse è questo che si prova quando si è innamorati?

>La sua voce calda e suadente attraversa il mio timpano per infrangersi sul cuore, passano due secondi dalla mia risposta...> > > Annoto il numero, e saluto la mia segretaria...l'ho trattata come tale, non sono riuscito ad essere più caloroso con lei, prometto che mi rifarò con una serata indimenticabile ma ora devo togliermi dalla testa quest'ossessione del libro, devo risolvere questa brutta faccenda.
In Hotel con più calma chiamerò Valentine

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 01/03/2008, 10:53 
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Sam

Mi guardo attorno cercando di non attirare troppi sospetti, è facile farsi allontanare da una scena del crimine, se non ci si muove con attenzione. La tenuta Von Gabenard è circondata da troppe persone, impossibile accedervi, ma non è quello il mio obiettivo. Voglio solo controllare se i miei sospetti sono esatti, e se le foto che mi ha dato de la Serna si riferiscono a questa casa, oppure a un'altra. Dentro di me qualcosa desidera ardentemente di sbagliarmi, che il mio caso si riferisca ad altro. Questa è una famiglia potente, lavorare per loro conto può essere troppo "espositivo".
Mi appoggio con le spalle al muro sul lato opposto della strada, accendo una sigaretta e mi guardo attorno. Cerco di capire se tra i giornalisti o i poliziotti c'è qualcuno che conosco, per strappare qualche informazione. Poi osservo la casa, il cancello, le finestre, il vialetto. Tutto quello che si vede nelle fotografie, voglio fotografarlo nella mia mente, per poi controllare sulle fotografie se riesco a riscontrare qualcosa. Fortunatamente ho una buona memoria per certe cose.

Prima di proseguire, puoi effettuare i tiri di dovere, per vedere se: trovo tra i presenti qualcuno che conosco; se riconosco la casa. Scusate il ritardo ma ho avuto da fare :)


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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 05/03/2008, 23:33 
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Alexander, Marcel

Lasciate l'albergo, e l'imbronciato commesso, alle vostre spalle. Camminate fianco a fianco, non curandovi della gente che si deve scansare per farvi passare. Non parlate molto, ognuno è immerso nei suoi pensieri. La curiosità è tanta. Le strade sono ora leggermente meno affollate, segno che la gente è impegnata con il pranzo o con il lavoro.

Il Quartiere Francese, pigramente, si crogiola al sole della bella giornata di fine inverno. I tram, sferragliando, attraversano le vie principali trasportando pochi passeggeri, in attesa del pienone che li riempirà alla fine della giornata.
Macchine si muovono nella lieve calura pomeridiana, come pigri animali della savana.

Camminate, chiedendo di tanto in tanto la strada a qualche passante, e infine riuscite a incrociare un uomo che sa indicarvi un tragitto faciel e veloce, neanche troppo lungo. Lo salutate educatamente e riprendete a camminare di buon passo.

Improvvisamente, divenite consapevoli dei nuovi vestiti dell'altro. Prima non ve ne eravate accorti, presi com'eravate dalla necessità di muovervi e fare qualcosa, ma adesso il cambiomento rispetto alla ser aprima risulta evidente.

La domanda inizia a tormentarvi le labbra, mentre vi sforzate di tenerla sottocontrollo e aspettate che sia l'altro a rivolgerla per primo.

Infine, arrivate davanti alla Rowen&C. La porta dell'edificio in cui è ospitata è vecchia e rovinata. La targa, in ottone, ormai non splende più sotto i raggi del sole, ma la scritta è ancora ben visibile.
Esitanti, bussate.

Qualche istante di attesa e...
>, chiede la voce di un uomo dall'interno.

Berthold


Georg fa scivolare la macchina con maestria lungo le strade di New Orleans. La macchina della scorta ti segue da vicino, e ciò ti da un po' di sicurezza.
Infine, dopo quelli che saranno stati si e no 10 minuti, arrivate davanti all'Hotel. Georg ha scelto bene, è uno dei migliori e più costosi della città. La facciata bianca, decorata da vari tipi di fiori e dalle bandiere della nazione da un'ottima impressione, migliorata ancora dal portiere in divisa che si fa avanti per aprirti la porta dell'auto, dai facchini in divisa che si prendono cura delle tue poche cose e dal parcheggiatore, anch'egli in divisa, che si avvicina per chiedere a Georg se vuole parcheggiare l'auto.
Fai segno a Georg di lasciare l'auto al ragazzo e poi, insieme ai due poliziotti, entrate nella hall.

Grande e luminosa, la reception dell'Hotel è arredata e decorate secondo un gusto Ottocentesco, splendidamente restaurato e conservato. I receptionist in livrea impeccabile, attendono tranquilli deitro al bancone e sono pronti a servirti quando ti avvicini.

>, ti domanda il più vicino.

Velocememnte, gli chiedi tre camere adiacenti: una per te, una per Georg e una per i due poliziotti. Visto quanto successoa Gasparre, non vuoi rischiare di perdere anche il tuo ormai affezionato autista,e i poliziotti è meglio averli vicini... non si sa mai...

>, ti risponde lo steward, mentre consulta brevemente il monitor del computer.
>
per farti un idea, l'hotel a cui mi sono ispirato(e da cui copierò i prezzi) è questo: http://www.hotelmonteleone.com/
naviga un po' nel sito, ci sono le foto sia della suite che delle due camere, così ti fai un'idea.


Sam

La polizia ha creato un lungo cordone di sicurezza attorno la villa, e gli agenti vi si aggirano intorno indaffarati come formiche.
Scruti i loro volti, ma non riesci a notare nessun viso familiare. Scornato dal non aver nessun gancio a cui estorcere informazioni, ti dedichi a scrutare la villa per cercare di riconscere qualche particolare o indizio utile.
Appartato dietro un albero, fuori vista dalla maggior aprte dei poliziotti, tiri fuori le fotografie e, osservandoa turno loro e la villa, cerchi qualche elemento utile.

Investigare

Intelligenza(3) + Investigare(3) + Specializzazioni(1) = 7d10 = 10,4,10,5,7,1,9
ritiro i due dieci, 3,9

quattro successi.un successo normale.


Scruti, scruti e scruti...
Pian piano, riesci a riconoscere alcuni elementi in comune tra le foto e l'immagine reale. Lo stemma, riportato sulle colonnine che intervallano l'inferiata e sul cancello, sembra essere lo stesso che si vede sulle simili strutture immortalate nelle foto. Anche un albero nel parco sembra essere lo stesso. La facciata della villa è simile, ma a questa distanza sono troppo pochi i particolari che riesci a distinguere per esserne certo.
Fai vagare lo sguardo, noti le telecamere di sicurezza, le punte accuminate dell'inferiata...
Poi lo sguardo ti cade su qualcosa che luccica sul marciapiede, a pochi metri da te. Ti avvicini, nascondendo le foto nell'interno del giubbotto. Ti abbassi e raccogli il piccolo oggetto. Non è altro che una piccola croce in metallo, appesa a una catenella. Però, ha qualcosa di scolpito al centro, nell'incrocio delle quattro braccia. Le tue dita sentono il rilievo della scultura, ma non riesci a distinguerla a occhio nudo.
Forse, usando la lente che hai in ufficio...

scusate l'attesa, postate liberamente. Superpallino, Fallen Mr.Rowen lo interpreto io, ma per le prime battute(i canonici "Buongiorno", "prego entrate", "Accomodatevi") potete usarlo voi. Se gli farete delle domande dirette, però, dovrete aspettare una mia risposta prima di postare.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 06/03/2008, 14:44 
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Sam

Infilo nella tasca dell'impermeabile la piccola croce che ho trovato, con l'intenzione di visionarla meglio quando tornerò in ufficio. Può darsi che abbia a che fare con il furto, oppure qualcuno l'ha semplicemente persa qua davanti: in fondo è una zona ricca questa, qualche facoltosa vedova può averla smarrita mentre portava a spasso il proprio cane. Ma nulla va trascurato. Una sola cosa mi turba: il particolare che ho notato sulle fotografie: qualcosa non quadra.
Adesso ho la certezza che il mio caso sia collegato con questo. Non ci sono dubbi. Però l'incoerenza temporale a cosa è dovuta? Mi vengono in mente diverse risposte, però sono troppo grandi per essere visualizzate chiaramente, mancano ancora diversi pezzi per cominciare anche solo a pensare di comporre il puzzle.
Non noto nessuno che possa darmi ulterori informazioni: potrei fare qualche domanda disinteressata a uno dei giornalisti accalcati qua intorno, ma mi ripeterebbero ciò che già so.
Decido di andarmene, per tornare al mio ufficio, con l'intenzione di aspettare il resoconto dell'interrogatorio di De la Serna. Però prima voglio accertarmi di una cosa. Mi avvicino al nugulo di giornalisti, e chiedo a un paio di loro se hanno notizie di dove possa essere il padrone di casa, ovvero Berthold Von Gabenard. Il telegiornale aveva detto che un'ambulanza si era allontanata dalla villa, seguita dal capitano della polizia. Anche se nessuno sa chi ci fosse sopra, il fatto che il commissario capo l'abbia seguita mi fa pensare che possa essere una persona importante. Quindi, o il proprietario della casa, o uno degli indiziati.

Fammi sapere, anche tramite messaggio privato, se qualcuno sa dirmi qualcosa a riguardo!


Dopo di che, mi avvicino a una cabina telefonica, chiamo la centrale di polizia e chiedo di poter parlare con Kynaston. Dico a chi risponde che ho informazioni utili sul caso Von Gabenard, e rimango in attesa. Spero che il mio bluff mi permetta di parlare con il commissario capo. Ovviamente non ho intenzione di dirgli nulla. Voglio solo sapere chi c'era su quella ambulanza.

Dimmi se riesco a parlare con il commissario capo :)


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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 07/03/2008, 21:22 
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Marcel
Passeggiando verso l'ufficio del terzo, rivedo le stesse immagini di oggi che passano lentamente: gli stessi posti, le strade. Solo c'è meno gente, indaffarata nel portare avanti faticosamente la propria vita.

E anche noi, come tutti gli altri, siamo immersi nel quotidiano; l'unica differenza è che tutto ciò che ci aspetta può travolgere la nostra esistenza, con la stessa facilità con cui il taglia erba rasa un prato.

Finalmente arriviamo a destinazione ed il nostro silenzio si rompe con le parole dell'uomo dietro la porta. >
Questa non è la voce dell'uomo con cui ho parlato oggi, dev'essere il suo capo.
Un attimo di silenzio in cui ci guardiamo, io e Johnattan: dopotutto nessuno dei due sapeva cosa e chi cercare, e ciò ci porta ad un attimo di esitazione. Lui rimane silenzioso e io con lui: non posso rischiare di farmi riconoscere dalla voce. Sicuramente non potrebbe riconoscermi, però è meglio non rischiare troppo.

Aspetto che il mio compagno faccia la prima mossa.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 10/03/2008, 20:14 
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Berthold

Appoggio con aria quasi indifferente il documento alla reception, la mia attenzione è rivolta tutta alla hall, lo stile mi ricorda tempi ormai andati di una classe, quella nobiliare, ormai decaduta. Tutto luccica ed è appariscente, i grandi lampadari e il mobilio sembrano cosi veri che per un attimo pare di essere ad un ricevimento in qualche sala da ballo dell'Italia ottocentesca.
I due poliziotti dietro di me mi seguono come se fossi una star televisiva. Ad un certo punto si guardano negli occhi e uno di loro fa un cenno all'altro con la mano tesa, e quello incomincia a perlustrare tutta la hall. Quando arriva l'addetto ai bagagli quasi lo assalgono per verificare che sia a posto. Credo di non aver mai ricevuto tante attenzioni. Ci incamminiamo all'ascensore. Le porte in radica dell'ascensore si aprono e un altro addetto ci invita a salire. Tutti sembrano non dar peso alla mia "guardia personale", evidentemente sono abituati a ricevere ospiti di un certo livello.
Le camere sono ovviamente tutte allo stesso piano. Georg che fino a quel momento era rimasto in silenzio dietro di noi mi saluta ed entra nella sua stanza. Al contrario i due sbirri entrano nella mia...incominciano a perquisire tutta la camera. Quasi dispiaciuti di non aver trovato nulla di sospetto nella stanza si congedano e vanno a sistemarsi nella loro.

La mia suite come la hall è altrettanto sfarzosa: tutti i rivestimenti sono in stoffa verdina, dalla coperta del letto matrimoniale alle tende. Molto carino il mobilio, tutto rigorosamente in legno pregiato...credo che prenderò da bere dallo stipo dei liquori...nel frattempo mi tolgo la giacca e la ripongo sullo schienale della sedia, dalla stessa prendo il mio cellulare e compongo il numero di Valentine.
Il telefono squilla ed io mi verso, in un bicchiere di ottima fattura, del brandy. Il telefono continua a squillare, allora nell'attesa prendo il sigaro che avevo nella giacca, ne ho una scatola intera in macchina, un bel Cohiba. Mi siedo sulla poltroncina di stoffa verde vicino al tavolino al centro della grande stanza. Accendo il sigaro e il telefono squilla ancora...ad un tratto risponde qualcuno con un secco > ripongo il sigaro nel posacenere e quasi sobbalzando dalla poltrona rispondo > Speriamo di non fare una mossa troppa azzardata...

_________________
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Ultima modifica di Karsh su 11/03/2008, 12:26, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 11/03/2008, 0:14 
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Alexander
Dopo aver camminato per diverso tempo,senza rivolgerci parola alcuna,arrivammo alla sede della Roven&co.
Ricordavo ancora la lettera dataci da colui che ci aveva fatto uscire dalla prigione. Quando una voce risuonò dal citofono mi tornò alla mente la parola d'ordine che era contenuta nella lettera. Erano brutti ricordi quelli,e preferivo non pensarci.
Bah,bando ai convenevoli e basta! Prima risolviamo questa storia meglio è!
Senza alcun iidugio mi avvicinai al citofono e sussurrai la parola d'ordine al tizio che aveva risposto
>

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 Oggetto del messaggio: Re: . : In Cammino fra le Ombre : .
MessaggioInviato: 11/03/2008, 22:22 
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Sam

Ti gaurdi intorno, cercando invano una faccia familiare. Molti giornalisti e televisioni affollano la strada davanti alla villa Von Gabenard, ma non riesci a individuare nessun viso conosciuto. Decidi allora di tentare la sorte e abbordare un giornalista, sperando di trovare un chiaccherone.
Individui un tipo dall'aspetto innocuo, con un giubbotto di simil pelle e degli occhiali bordati di corno. Ha in mano un taccuino,e sta cercando invano di parlare con un agente di polizia, il quale lo guarda come se fosse una mosca fastidiosa.

Aspetti che il poliziotto se ne vada, poi ti avvicini sorridente.
>

L'uomo solleva il naso dal taccuino, su cui stava furiosamente scrivendo, e strizza gli occhi dietro gli occhiali per vederti in faccia.

Socializzare

Socializzare(2) + Ascendente(2) = 4d10 = 9,9,4,5

un successo normale, diciamo che riesci ad ammaliarlo abbastanza bene.


Dopo un attimo di titubanza, ti risponde. La sua voce è sottile, secca.
>

Alexander, Marcel


>

La voce rabbiosa vi investe senza preavviso, lasciandovi sconcertati e senza parole. Il rumore sordo del citofono riattaccato sugella le parole del uomo dall'altra parte del filo. Intorno alla porta dell'ufficio cade il silenzio, mentre vi guardate, incerti sul da farsi.

Berthold

Il sapore del sigaro si mischia a quello del brandy nella tua bocca, donandoti un bel gusto forte e amaro da assaporare mentre aspetti.
Il silenzio dall'altra parte della cornetta dura pochi secondi.

>

ok, scusate il post stringato, ma c'era davvero poco da postare come Narratore stavolta.Ricordate: prima rispondete, prima andiamoa vanti [smilie=icon_lol1.gif] la campagna elettorale mi ha contagiato con la mania degli slogan [smilie=icon_lol1.gif] [smilie=icon_lol1.gif]

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