St Gabriel HospitalPadre Michael osserva i due rientrare, sente il cuore pulsargli freneticamente nel petto. Vede Gunter raccogliere la concentrazione, poi, in un istante, schizzare verso la bestia. Con un movimento quasi istintivo, il giovane sacerdote si volta di scatto, accovacciandosi sopra il corpo del vecchio, per fargli dal scudo con il suo. Nel frattempo la lotta prosegue alle sue spalle, ma lui può percepirne solo alcuni rumori: i passi veloci dei due ragazzi, il sibilare della bestia, il rumore metallico di pugnali e artigli.
La bestia dall'aspetto felino sta per scattare, anzi... è scattata, ma sente che qualcosa non va... Si sente lenta, impacciata. Si guarda un secondo intorno, mentre è ancora in volo, per cercare di capire cosa possa trattenerla. Non afferra bene ciò che sta accadendo... il suo cervello ha un solo obiettivo da raggiungere. Ancora a mezzaria, vede la figura di gunter materializzarsi innanzi a lei, con un allungo, cerca di infilare i lunghi artigli nella carne dei due sacerdoti sul lettino.
SCRAT
Il tessuto della nera tonaca di padre Micheal viene lacerato dalle unghie affilate come pugnali, un sottile rivolo di sangue gli sporca la schiena, ora nuda. Ma non c'è tempo di compiacersi per la ferita inflitta.
Con un leggero soffio di rabbia, la bestia si trova ora avvinghiata ad un altro avversario, un avversario che è riuscito a impedirgli quell'assalto. Un nemico che pagherà il suo affronto.
Dolore. Con un altro soffio, la bestia prova questa nuova sensazione. Non gli era mai stata inflitta prima. Grida in una lingua sconosciuta per questo. Concentrando le forze, contorce i suoi muscoli, molto più elastici del normale, frapponendo le sue lunghe zampe tra sè e il suo assalitore. Con una spinta di reni, lo spinge lontano dalla presa.
Gunter viene scagliato via dall'attacco. Con una giravolta, riesce ad atterrare senza accusare particolari danni. Un sorriso inarca le sue labbra. La vista del cltello, penetrato nella muscolatura della bestia, insinuatosi sotto la sua spalla sinistra, conficcato sino al manico, suscita nel ragazzo un sorriso di successo.
Adesso, solo una cosa invade la vista dell'animale: il suo assalitore, colui che gli ha fatto del male. La sua vista è oscurata da un desiderio e dal dolore. Di nuovo, lo stridente rumore degli artigli pervade la stanza. La zampa destra è di nuovo armata e il felino è di nuovo in volo, menomato di un arto, ma pronto a dare battaglia. La sua corporatura occupa già tutto il campo visivo del ragazzo.