Dannazione. La mia risposta è stata orrenda, ma come poteva essere altrimenti? Non ricordo più nulla dei tempi in cui ero in città, ma pazienza. Ora il vecchio inizia un discorso, da cui riesco a capire che per fortuna ci sono delle entità chiamate Angeli che si oppongono ai Demoni, e Michael è uno di questi. Strano, eppure lui sembra così "umano".... "Concordo con Gunter, se quei demoni hanno poteri sovrannaturali non penso che gli uomini normali potranno nulla contro di loro..." faccio una breve pausa, e concludo, tentando di assumere un tono senza sfumatura di rimprovero: "Ed inoltre avreste potuto tenere il libro con voi, no? Forse sperate che il libro è al sicuro in quanto nessuno sa dov'è, ma non si sa mai quel che può succedere"
L'espressione del reverendo si fa leggermente contrariata al mezzo attacco ti Javender. Gli occhi cristallini del padre si abbassano, perdendosi nuovamente nelle bianche volute delle lenzuola. Notate sul volto che stringe i denti, i muscoli della mascella si gonfiano leggermente. Anche le mani si stringono intorno alle lenzuola, mentre il sacerdote cerca di reprimere la rabbia. Micheal torna nella stanza, al momento giusto per sentire le parole di Gunter e incrociare il suo duro sguardo. La gli occhi dell'Angelo sono puri e non ha timore di sostenere quelli del ragazzo. Tuttavia, comprende... comprende che ormai le carte devono essere svelate sul banco. Un'aiuto in più per quella situazione non può certo guastare.
"Ebbene..." la voce dura ma serena del reverendo interrompe quell'attimo di tensione "..non vi preoccupate per me.. Io ho il mio protettore al mio fianco e in ospedale potranno curare le ferite più superficiali.. Forse avete ragione per la banca.. ma è stato l'unico posto in cui potevo affidarlo.. Anche lì abbiamo dei collaboratori, in ogni caso, dato il posto in cui mi trovo, se lo avessi tenuto con me non sarebbe di certo stata una buona idea.." volge lo sguardo verso Enderjin, mentre un mezzo sorriso gli increspa la bocca. Un lieve imbarazzo cresce nell'animo del giovane monaco, a cui era destinata la frecciata. "Il libro è un antico tomo medievale... pare che sia legato al periodo dell'Inquisizione e della Caccia alle Streghe.. E' giunto nel nuovo continente poichè fu acquistato da un devoto milionario e mi fu donato anni or sono prima che questa persona potesse morire.." si sofferma per un istante, poi riprende "Quel libro parla, in parte, di taumaturgia e dell'arte di voncolae le anime.. Un mortale che riuscisse a studiarlo potrebbe diventare più pericoloso di qualunque demonio. Non è l'inferno che lo brama..."
Un rumore, giù nel vicolo. Bidoni che cadono, immondizia che viene scosse. Un ringhio, che riconoscete essere quello del felino che vi ha attaccato poco fa.. Un potente ululato che squote le viscere dei vostri corpi. Un'ansia crescente sale dentro di voi, mentre l'allarmato Micheal muove passi veloci verso la finestra. La preoccupazione si legge chiaramente nel suo sguardo..
Cambio modo di scrivere avevo pensato di utilizzare la prima persona ma decisamente è più semplice con la terza
Gunter
Sgrana gli occhi, mentre un brivido freddo gli corre lungo la schiena. "Se non è l'inferno..." il giovane fa una pausa quasi per riprendere fiato, poi continua con voce appena udibile "Se non è l'inferno, allora è umano, è un uomo a volerso. E non so quale sia peggio!" Gunter distoglie lo sguardo e prende a fissare un punto indefinito della stanza riflettendo -Quello che non capisco è come fa un uomo a controllare bestioni come quello di poco fa... - quando un rumore seguito da un ghigno troppo noto arrivano dal vicolo sottostante. Un ululato...un ululato da far rabbrividire un morto, uno di quelli che prende allo stomaco.
Michael si muove velocemente verso la finestra e subito anche Gunter lo imita andando a sporgersi per vedere se è in arrivo un secondo attacco o se l'ululato era un - Tornerò e vi pentirete di non essere morti subito - intanto la mano destra corre fulminea a cercare la familiare impugnatura in mogano della 357.
Ultima modifica di Nos.tdr su 14/05/2008, 19:41, modificato 1 volte in totale.
Maledizione, di che stanno parlando? Penso mentre il vecchio accenna a periodi ignoti come la caccia alle streghe e medioevo. Almeno hanno dato un po' d'informazioni... Di colpo sento un ululato familiare - il nostro amico è tornato - e insieme a Gunter e Michael mi affaccio alla finestra, pronto a sfoderare l'asta. "Ehm" dico mentre sono alla finestra, "Forse è una domanda sciocca, ma avete sospetti su chi potrebbe essere questo uomo?"
Afacciati alla finestra, la scena che vi si figura agli occhi è quanto mai inverosimile. Tirate un sospiro d sollievo alla consapevolezza che il felino non fosse diretto nuovamente verso di voi, ma il vostro cuore si riempie d'ansia per la sorte del ragazzo. Giù nel vicolo si sta combattendo una lotta tra il grosso felino che vi ha attaccato prima e un nuovo ragazzo, che non avete mai visto. I uoi movimenti sono molto aggraziati sembra che stia danzando con il mostro. Dietro di loro, una schiera di cani abbaia inferocita contro la Bestia, come se stesse facendo il tifo per il giovane. La scena cattura la vostra atenzione, mentre i vostri cuori prendono a galoppare selvaggiamente. Osservate come il ragazzo si getta di lato, spingendo un cassonetto tra lui e l'animale, e notate che il cassonetto prende fuoco, dopo che una scintilla scaturisce dalle mani del giovane. La Bestia spicca un salto poderoso,ma per la fatica dei due combattimenti, il salto non è abbastanza alto, e nella sua fase discendente, incappa nel bordo del cassonetto, facendo prendere fuoco ai peli delle gambe. Uno stridio prodotto dal mostro vi perfora le orecchie, obbligandovi a scansare lo sguardo. Mentre lo rialzate, vi trovate l'uno negli occhi dell'altro. Cosa fare? Andare ad aiutare il giovane o vedee come se la cava? E se dovesse morire? Gli interrogativi riempiono la vostra mente...
Affiancato da Michael e Javender, Gunter si trova alla finestra con la Colt in mano pronto a fronteggiare un secondo attacco del bestione che li ha messi in difficoltà poco prima, ogni muscolo pronto a scattare, i sensi tesi a percepire ogni cambiamento di pressione, direzione del vento, suono, per essere pronto a reagire nell'imminente battaglia. L'odore di sudore, sangue e polvere ormai ha riempito l'aria. Ed eccolo, il gattone fa la sua comparsa nel campo visivo del giovane, stranamente però non si sta dirigendo verso la finesta per un nuovo attacco.
In quel momento Gunter nota il motivo del comportamento del mostro, un ragazzo lo sta affrontando. Movimenti fluidi gli permettono di schivare gli attacchi del bestione rallentato dalla precedente battaglia. Un movimento fulmineo e un cassonetto è tra il ragazzo e il mostro. Una scintilla si accende nella mano del giovane e il cassonetto prende fuoco e con lui i peli delle zampe del mostro inciampato su di esso.
Gunter si ritrova a guardare negli occhi Javender e Michael e sembra si stiano ponendo gli stessi interrogativi che ha in testa lui, dargli una mano o stare a vedere come se la cava? Gunter sostiene per qualche attimo lo sguardo dei due poi torna a guardare la scena nel vicolo pensando a voce alta. "Interessante, se la sta cavando niente male anche se dubito da solo possa finirlo. La bestia è ferita e stanca ma ha ancora tanta di quella rabbia e odio in corpo da far venire la pelle d'oca e in più ha tenuto testa a noi tre assieme. Indubbiamente se vogliamo aiutarlo non possiamo andare altrimenti il Reverendo rimarrebbe senza protezione." Nel pronunciare queste parole Gunter si ritrova di nuovo proiettato nel passato quando discutere le tattiche da seguire con altre persone era una cosa normale e di tutti i giorni, cosa che non succedeva più da tempo. "Per ora comunque non sembra avere bisogno del nostro aiuto, tra le altre cose non sappiamo nemmeno da che parte sta quindi rimarrei a guardare ancora un po. Dovesse servire comunque posso aiutare quel ragazzo anche da qui." Detto questo Gunter prende a fissare il mostro e socchiudendo la porta del suo potere ristabilisce il collegamento tra la sua mente e quella del mostro pronto scombinare i messaggi che il cervello di quest'ultimo manda ai centri nervosi.
Raiki "Date il Ki al lupo, al mostro me la vedo io", Sei pazzo?Non ce la farai da solo!!!!"Non ti preoccupare, lo sconfiggo io" Ululo un altro pò e incito i cani ad attaccare mirando alle gambe. Se lo riuscissero a bloccare potrai bloccargli qualche foro, ma dovrebbe stare fermo. AAAAAAAAAAAh il braccio è una fontana di sangue, ma non sembra profonda la ferita. Wolfy mi corre vicino e mi lecca"Non mi curerà, ma mi allevia il bruciore. Grazie" niente, ma ora sbrigati. Sento che le energie mi stanno venendo meno, le tecniche mi hanno distrutto e non mi riesco a muovere bene, ma non posso arrendermi, io non sono la preda, sono il cacciatore. Confidando nell'aiuto dei cani, mi getto verso un cassonetto e da lì faccio un salto all'indietro. Osservo wolfy che fa la pipì nel punto dietro di mè e poi ci alita..... la pipì diventa ghiaccio. Intanto impugno con la mano sinistra il tanto e inprimendone una rotazione lo lancio verso il plesso solare del mostro saltando la lastra di ghiaccio e finendoci dietro. Se lo becchi lì è morto. "Sì, ma è difficile" Tze, ma il mostro sta venendo....
ciao a tutti sono la nuova recluta e sto in una situazione schifosa. ciao
Chi è quello? Beh, ad ogni modo se la sta cavando bene, anche se la nostra vecchia cara conoscenza felina non demorde, penso mentre osservo questo ragazzo combattere; instintivamente mi volgo a guardare gunter e michael, e Gunter ci ricorda che potrebbe anche essere un nemico, per cui a suo parere è meglio assistere e al limite aiutare dopo. Noto che il ragazzo è circondato da dei cani, che attaccano la bestia, quasi fossero suoi alleati; purtroppo il ragazzo è messo male e forse non ce la farà, e sento che devo aiutarlo, quindi mi sporgo dal cornicione della finestra e forte delle mie abilità acrobatiche affinate con anni di allenamento tento di raggiungere terra destreggiandomi tra i vari piani, pronto ad attaccare il felino.
Il felino ringhia selvaggiamente nel suo tentativo di superare il giovane e la barriera di cani eretta in sua difesa. Dai suoi occhi allungati traspare la paura per lasituazione, mentre il fuoco sui peli inizia lentamente ad estinguersi, ma il sangue scende copioso dalla ferita sulla spalla.
Dadi Yan del mostro 2(sperone del post precedente): 4, 4 --> nessun successo
la Bestia si appoggia sulla tua spalla, ma non ti provoca dolore, da lì spicca un ulteriore balzo in avanti, ma una strana forza lo rallenta nella sua fuga verso la libertà. Si sente trattenuto da qualcosa, come se stesse lottando contro una forza invisibile. Un vento stranamente forte si solleva in quell'istante, soffiando in direzione opposta a quella presa dall'Animale. Un coro di ringhi fa eco al soffiare crudele del vento, mentre la bestia soffia impaurita. Scagli il tuo Tanto verso di lei, l'arma prende a ruotare vorticosamente, mentre si dirige verso il bersaglio
Dadi Yan di Raiki 4: 3, 3, 3, 1 --> ben 4 successi, complimenti! ^^ Dadi Yin del mostro 4-1 (per il vento evocato da Javender): 2, 4, 1 --> 3 successi. in totale "passa" 1 successo
Il pugnale vola però leggermente alto, ferendo l'animale di striscio sopra una spalla, continuando la sua corsa e scontrandosi contro il muro della via. Il tintinnio prodotto avverte che ha terminato il suo moto in terra. La bestia geme di dolore e con una gran rabbia in corpo si fa strada a zampate tra la fila di cani, e prendendo a correre a fatica fino a imbucarsi in un tombino aperto. Reiki ansima a fatica, intontito per lo scontro, mentre i cani gli si avvicinano scondinzolando felicemente per la minaccia sventata. Nel frattempo, sguardi di favore vengono scoccati tra Micheal e il reverendo Kennedy...
Scusate l'attesa, ma questa settimana ho avuto un po' da fare.. Si conclude così anche questo scontro... Adesso un po' di RolePlay Solo un appunto, Lorvar... quando scrivi, cerca di essere un po' più ordinato: usa degli "a capo" ogni tanto, e quando passi dal far parlare Reiki a Wolfy o quando il tuo personaggio pensa, cerca di esplicitarlo... In questo modo il post è un po' più semplice da comprendere per tutti e diventa tutto più fluente.
Raiki "Oggi il cacciatore ha vinto sulla preda, spero sia sempre così...". Questo è il primo pensiero che mi viene in mente dopo essere scampato dalla furia della bestia. Non so qual è il suo nome, ma sembra quasi l'incarnazione dello spirito vendicativo di un felino. E quel ragazzo? Ha usato il fuuton(arte del vento) con una naturalezza incredibile e per di più si è buttato da una finestra senza riportare nemmeno un graffio. Ho trovato un'altro strano come me...
"AAAAAAAAAAAH"vengo subito riportato alla realtà dal dolore dello squarcio alla schiena. Dato che potrebbe infettarsi, chiamo i cani e il mio fedele Wolfy. "Venite qui e leccatemi la ferita."questo dovrebbe allontanare il rischio di malattie. Vedo gli animali avvicinarsi e iniziare a leccarmi. Il calore della loro lingua mi rilassa e provo un imenso piacere da ciò! Disattivo il marchio dell'artiglio in modo che non mi succhi ulteriormente energia e mi volgo verso l'uomo.
"Ciao!Grazie per l'aiuto contro il coso, da solo forse non ce l'avrei fatta. Ma(a bassa voce) il tizio lì sopra è un angelo per caso?"
Il combattimento nel vicolo è appena finito, il ragazzo da poco entrato in scena è malconcio ma niente di grave e al momento sta parlando con Javender mentre i suoi cani gli leccano le ferite.
Con la fuga del mostro, la tensione è calata si nel vicolo che soprattutto nella stanza e con la coda dell'occhio Gunter intercetta sguardi di assenso tra Michael e l'anziano prete. Chissà se qualche cosa di quello che è successo l'avevano previsto il pensiero nasce spontaneo ma non accusatorio dopo aver ripercorso in alcuni flash gli avvenimenti della giornata.
Spostandosi dalla finestra, Gunter, lascia Javender e il nuovo arrivato a parlare tra loro e dopo aver fatto alcuni passi sufficienti a mettersi in una posizione visibile agli altri occupanti della stanza torna a parlare con loro. "Bene, quel coso se n'è andato e credo che per questa notte ne abbia prese abbastanza. Tornando a noi... qualche idea su cosa fare ora?" Incrocia gli occhi del reverendo e di Michael e noto che l'odore della bestia e del combattimeno è ancora ben impresso nella stanza, sempre che di stanza si possa ancora parlare visti i danni alle pareti e il pulviscolo ancora danzante nell'aria.
Uh, e anche stavolta siamo a posto...dubito che osi rifarsi avanti... La minaccia è sventata, ma mi sento leggermente stanco per gli sforzi; il ragazzo misterioso mi si avvicina e mi chiede se Michael, visibile alla finestra, fosse un angelo. "Sì, e si nota davvero tanto?" rispondo, sentendomi tristemente ignorante e isolato. "Ad ogni modo," continuo io, sperando di potermi fidare, "visto che sei ferito e hai riconosciuto l'angelo, ti porto da loro, seguimi." Detto ciò lo guido lungo le scale e gli ascensori che portano alla sala d'ospedale in cui si trovano Michael, gunter e il vecchio; chissà che non gli sia venuta un'idea sul da farsi.
Scusate se non ho postato...Nos stai alternando prima e terza persona :)
Javender fa la sua entrata nella stanza, ormai devastata dal recentre scontro, seguito immediatamente dal nuovo arrivato. Per un attimo, gli sguardi si incrociano, Gunter incrocia lo sguardo di Javender, Micheal quello di Raiki, il reverendo osserva tutto il gruppo dalsuo letto, poi Raiki abbassa lo sguardo, leggermente intimorito dalla presenza sfolgorante dell'angelo. Questi si avvicina con passo lento e sicuro verso il giovane, gli porge la mano e con tono freddo inizia le presentazioni. "Dal momento che hai visto con i tuoi occhi quella bestia e che sei stato condotto qui.." con una certa acidità nella voce si volta a guardare Javender "..è il momento di qualche presentazione. L'uomo sdraiato sul lettino è il reverendo Kennedy. Si trova qui per essere curato date le ferite avute da un incontro poco piacevole con quegli animali. Io sono padre Micheal, incaricato di vegliare sul reverendo. Speriamo di non ricevere più attacchi a sorpres da queste bestie. Infine ci sono questi due ragazzi. Javender lo hai già conosciuto, lui è Gunter."
E con fare svogliatosi volta per avvicinarsi al reverendo. Si china su di lui, afferrando entrabe le mani del sacerdote tra le sue e sussurrandogli alcune parole all'orecchio. Il reverendo lo guarda con i suoi occhi cristallini, annuisce e sorride, dicendo di non preoccuparsi..
Scusate per l'esiguo intervento, devo meditare un attimo su come farvi proseguire, ma non temete, riuscirò nell'impresa.. Nel frattempo potete giocare un po' di ruolo e se qualcuno di voi ha quelche domanda sulla storia passata (immagino Raiki in particolare) questo è un buon momento per sanare dubbi! Ovviamente sto parlando di questioni in-game!
Raiki Guardo fisso l'angelo che mi sta davanti che si avvicina al reverendo. (Linguaggio canino)"Un semplice reverendo non può avere come guardia un angelo!" (Wolfy)"Infatti, ma cosa ancora più strana è che il reverendo ha sorriso. Perchè? E poi ha detto delle bestie. Sono stati già attaccati prima, quindi credo che siano importanti. Ricordati che quell'essere DEVE essere ucciso da me, e a questo proposito chiedi cosa ne sanno!" Detto questo mi appoggio Wolfy sulla schiena, così sento il suo corpo caldo vicino!
Durante la conversazione osservo le persone con cui mi trovo: c'è il tizio che sa usare il vento e mi sembra una brava persona, anche se un pò spaesata, come se mettessero un informatico in una foresta; c'è l'altro che è rimasto ad osservare dalla finestra: sono sicuro che anche lui ha qualcosa di strano, ma non capisco la cosa; c'è l'angelo: non mi fido, dopo la mia storia non potrei, e sono sempre pronto; e c'è la strana figura del reverendo.
Mi sposto nella stanza in modo da stare di fornte a tutti e:"Non so come mi trovo qui, ma ho seguito le tracce del padre micheal per trovarvi. Sono qui perchè sono curioso di sapere come fa javendar a usare il vento e come mai un angelo scende nel nostro mondo."
Kaladae, no problem ho letto tutti i post e so a memoria la storia. Più che altro credo che loro saranno curiosi!
Gunter, appoggiato alla finestra osserva il nuovo arrivato il suo compagno a quattro zampe. Sembra si capiscano e che possano comunicare tra loro e forse il cane può capire anche quello che diciamo. Le parole di Raiki insinuano qualche dubbio nella mente del giovane cacciatore che dopo qualche attimo di silenzio prende la parola con tono distaccato. "...come fa Javender ad usare il vento e come mai un angelo scende nel nostro mondo..." di proposito usa la parte finale delle parole pronunciate dall'ultimo arrivato per attirarne l'attenzione e per ricordargli che cosa ha detto. "Beh, un po come chiedere perchè ti porti dietro un cane o perchè bestie come quelle di prima salgono dall'inferno! Ma la domanda è...che ci facevi nel vicolo, prima di incontrare Javender, vedere Michael e scoprire che è un angelo? O sapevi di loro già da prima?" Lo sguardo fermo e deciso di Gunter incrocia dalla penombra data dalla luce della finestra alle sue spalle quello di Raiki.
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