13 luglio 2012, f5f9

Il panorama italiano della produzione videoludica è abbastanza desolante. Abbiamo poche software houses che molto raramente riescono a svettare nelle classifiche di vendita anche se certi nomi realizzano titoli nel loro genere più che dignitosi. Tra tutti ricordiamo Milestone, specializzata in simulazioni di guida, e Artematica autrice di ottime Avventure Grafiche.

L’unico CRPG italiano che ricordiamo è stato “Etrom the Astral Esence”, lanciato nel 2005 da PM Studios che ebbe però scarsi riscontri anche a causa di ingenuità di design che ne posero in ombra gli oggettivi pregi quali un background molto profondo e una certa originalità nella concezione e nelle ambientazioni.

Ma adesso si sta per affacciare una nuova realtà: i “Dreampainters” che hanno recentemente finito di confezionare la loro Avventura grafica a tinte horror “Anna” (trovate il loro sito quie ora hanno messo in cantiere addirittura un Videogioco di Ruolo, tratto dall’omonimo e pluripremiato RPG P&P “Sine Requie Anno XIIIdi Matteo Cortini e Leonardo Moretti. La versione da tavolo è pubblicato in Italia da Asterion.

La copertina dell’edizione cartacea di Sine Requie Anno XIII

L’ambientazione è quella di un “passato parallelo” in cui il Giorno del Giudizio è avvenuto il 6 giugno 1944 e da allora i morti sono ritornati per dare la caccia ai viventi. Nel 1957 siamo in piena post Apocalisse e tra le macerie delle Terre Perdute sopravvivono pochi stati. la Germania imperversano le follie e il terrore imposto dal IV Reich. la Russia è governata da un inumano calcolatore chiamato Z.A.R. e dalle sue biomacchine, gli umani sono relegati in città alveare da cui non vedono neanche più la luce del sole. L’Italia è sotto il giogo degli Inquisitori capeggiati dal Papa Leone XIV, è arretrata al Medioevo e preda del più dissennato fanatismo religioso. In Egitto sono risorti i Faraoni che, dotati di enormi poteri, esercitano la tirannide coi loro eserciti di vivi e non morti.

In questo terrificante scenario i pochi e miserabili sopravvissuti sognano di emigrare in America dove, si vocifera, sono ancora presenti germi di civiltà.

Il Gioco P&P è stato tra l’altro assai apprezzato per l’originale introduzione dei Tarocchi al posto dei dadi e per la cura e l’originalità del background. Il videogioco è in preproduzione quindi non siamo praticamente in grado di mostrarvi alcunché ma abbiamo raggiunto gli autori del cartaceo e i ragazzi di Dreampainters e ora vi possiamo dare qualche anticipazione.

La mappa del mondo nel 1957 virtuale di Sine Requie Anno XIII

Matteo (Curte) Cortini e Leonardo (Leo) Moretti sono i brillanti autori del Gioco di Ruolo originale che si sono sottoposti di buon grado alle nostre domande.

RPGItalia:  Avete avuto un gran successo con la versione cartacea di “Sine Requie” ma qual è la molla che vi ha spinto a fare il “gran salto” verso la versione elettronica?

Leo: in realtà è partito tutto da Dreampainters. Ci hanno inviato una mail dicendo che sono appassionati del gdr cartaceo e che volevano sapere se eravamo interessati a cedere i diritti per un videogioco. Da parte nostra abbiamo messo alcuni paletti contrattuali in modo da essere sicuri che il prodotto finale fosse del tutto coerente con il gdr cartaceo. Per questo saremo noi stessi a vagliare i concept grafici e la trama, in modo da essere certi che il lavoro fatto dal team Dreampainters sia Sinerequioso al 100%!

Curte: Sì, Sine Requie è un gioco di ruolo ma è anche una grande mondo ucronico (così dicono) che pian piano sta dando vita ad altre realtà nel mondo dell’intrattenimento: giochi di ruolo live, romanzi, film (per adesso una web series non ufficiale, ma c’è in pentola qualcosa di più)… poteva mancare il videogioco? Sì, poteva, ma per fortuna c’erano in agguato i Dreampainters!!!

RPGItalia:  Avete avuto grandi riconoscimenti per l’innovativo uso dei Tarocchi in luogo dei dadi. Come intendete implementare la cosa nel videogioco?

Curte: nel gioco cartaceo il destino dei Personaggi è dettato dai Tarocchi, e il videogioco non farà eccezione! Abbiamo in mente alcune modalità, ma dobbiamo ancora capire quale sarà più calzante e divertente!

RPGItalia: E’ sempre in piedi l’ipotesi del film? Contate di trasformare il vostro RPG in un’esperienza multimediale a tutto tondo? Avete obiettivi ambiziosi o il vostro è solo uno sfogo di vitalità e creatività?

Leo: sì, per il film abbiamo già terminato il soggetto e stiamo lavorando insieme a una sceneggiatrice per preparare la sceneggiatura. I tempi del cinema sono però infinitamente più lunghi di quelli del mondo dell’editoria e dei videogiochi (oddio, se penso a Duke Nukem Forever forse no ahhaha), quindi ci sarà da attendere molto. Il nostro scopo è quello di portare Sine Requie in tanti più media possibili… preparatevi ai pannoloni di Sine Requie e alle caramelle gommose tossiche! Per la vitalità e creatività… diciamo che siamo pazzi e incoscienti e che per ora abbiamo sempre avuto a che fare con persone più pazze e incoscienti di noi (prima di tutti i giocatori di Sine Requie che ci permettono di portare avanti il progetto comprando i nostri moduli fin dal 2003… loro sono i più pazzi di tutti, per questo li amiamo).

Curte: Sine Requie sarà presto un LP dei Ramones, un fotoromanzo a puntate, una segreteria telefonica, un libro di ricette, un fornellino da campeggio e un preservativo. Davvero! Davveroooo ehi, no! Giù con quelle siringhe che fateee!?! Che faaateeeee?!? Aaargggh lacsiaaaateeemiiii…. aaaararrrrrrrrrrggggghhhhhh!!!!

Il primo artwork di Sine Requie Anno XIII

I ragazzi di Dreampainters sembrano molto sicuri di sé. Ci ha risposto per loro il lead designer Simone Tagliaferri.

RPGItalia: Volete farci qualche breve accenno alla vostra prima fatica, l’Avventura Grafica horror “Anna”? La considerate un risultato già “maturo” o è stato solo un primo passo verso progetti più ambiziosi?

Dreampainters: “Anna” è un progetto che ha fondamentalmente tre fini: in primo luogo serve a mostrare al mondo cosa sappiamo fare e farci conoscere (e magari se piace, a vendere copie che non fanno mai male). Il secondo è creare un framework per fare giochi narrativi riutilizzabile ed espandibile, il tutto partendo da un progetto completo ma non di dimensioni proibitive. Il terzo è di avere un prodotto mostrabile a investitori esterni, in modo da trovare da subito un aiuto economico.

Grazie ad Anna abbiamo trovato i finanziamenti necessari per portare avanti il progetto Dreampainters e progettare i nostri videogiochi futuri, tra i quali Sine Requie.

RPGItalia: Non abbiamo potuto visionare nulla del gioco se non un artwork molto preliminare. Per cominciare: potete spiegarci sinteticamente come sarà “tecnicamente”? Che motore intendete utilizzare? Si tratterà di un gioco interamente in 3D con tanto di dialoghi e animazioni sofisticate? Contate di dare importanza al comparto grafico o intendete considerarlo un supporto secondario ai concetti che volete esprimere?

Dreampainters: Il gioco tratto da “Sine Requie” sarà un prodotto che esalterà le peculiarità del PC, pensiamo a interfaccia e al lato tecnico. Diamo all’estetica un’importanza relativa, perché prima di tutto viene il gioco in sé, ma non neghiamo che ci intriga la possibilità di provare alcune soluzioni grafiche permesse dalle moderne schede grafiche. Comunque, il lato tecnico è paradossalmente la parte più semplice da realizzare: al momento tutte le nostre discussioni sono state tutte sul gameplay e la storia. Il gioco sarà in 3D, in prima persona, con molti dialoghi, una trama intricata e profonda e, insomma, tutto quanto ci si può aspettare da un prodotto videoludico nel 2013. Come motore useremo l’ultima versione di Unity, la 4.0.

RPGItalia: La vostra intenzione è di confezionare un vero e proprio CRPG o l’accento sarà su componenti adventure e/o action? Domanda da un milione di dollari: come contate di trasporre un RPG P&P in un videogame?

Dreampainters:  Non ci saranno componenti action, ma ci saranno puzzle da avventura grafica, soprattutto nelle quests secondarie. Vogliamo creare un CRPG in controtendenza rispetto a quelli attualmente sul mercato, in cui il protagonista non sia un fattorino. La cosa importante sarà l’influenza delle nostre scelte sul gioco e sul personaggio principale: vorremmo che ogni scelta, anche piccola, avesse qualche ripercussione sulla trama. In tal senso stiamo sviluppando un sistema piuttosto ricco per consentirci di essere il più flessibili possibile e siamo certo che sarà molto apprezzato dai giocatori.

 RPGItalia: Potete anticiparci qualcosa su ambientazioni e trama? Su quali aspetti del gameplay intendete esercitare la maggiore attenzione?

Dreampainters: Non possiamo ancora dire niente: siamo ancora in preproduzione e tutto cambia ogni ora. L’unico ambiente che ci sentiamo di darvi come sicuro è Roma. L’aspetto che più ci interessa è dare al giocatore la piena responsabilità delle sue scelte, nel bene e nel male, senza imporre in modo troppo coercitivo cosa sia giusto o cosa sia sbagliato. Vorremmo evitare anche la dicotomia buono/cattivo. Abbiamo anche molte idee sulle quests, sia su quella principale, sia sulle secondarie, ma sveleremo di più dopo l’estate.

RPGItalia: Com’è composto il vostro gruppo? Avete già tecnici e grafici in grado di restituire visivamente e in maniera degna le immagini che intorno a un tavolo si creano con maggior facilità tramite l’immaginazione?

Dreampainters: Il team è composto da quattro scrittori, una pletora di programmatori, due grafici interni e svariati esterni, due compositori e un concept artist, che viene direttamente dai manuali di Sine Requie. Stiamo proprio in questi giorni trattando con un programmatore che lavora all’estero per una grossissima software house, per vedere se voglia lavorare con noi. Sarebbe un grosso colpo.

RPGItalia: I videogiochi sono un esercizio alquanto costoso: come intendete finanziarvi? Avete qualche partnership e/o publisher o contate di fare tutto da soli come con “Anna”? Avete mai pensato a Kirckstarter?

Dreampainters: “Anna” ci ha consentito di trovare un finanziatore esterno, che ci sosterrà nello sviluppo. Kickstarter, purtroppo, non può essere usato a meno di essere un cittadino Americano. Si sta ora aprendo al Regno Unito e questo ci consentirebbe di utilizzarlo. Pensavamo di utilizzarlo per certe parti accessorie dello sviluppo, ma grandemente apprezzate dall’utenza. Anche di questo parleremo dopo l’estate.

RPGItalia: Il panorama della produzione videoludica italiana è desolante. Quindi qualsiasi tentativo in questa direzione non può che suscitare in noi ammirazione e un tifo sfegatato. Quali sono le vostre aspettative per quanto riguarda il ritorno economico e “di gloria”?

Dreampainters: Non ci aspettiamo nessuna gloria: in Italia chi riesce a fare viene trattato nella maniera peggiore possibile. Addirittura alcuni ci hanno detto su Anna “è fatto da italiani, quindi farà schifo”. Non ci crederai, ma abbiamo faticato a ottenere supporto da alcune realtà italiane. Speriamo che in futuro le cose cambino e che si riesca a fare gruppo per dare un po’ di requie a questa disastrata industria. Per il ritorno economico, ci aspettiamo il giusto rientro rispetto al budget investito in produzione e marketing.

RPGItalia: Come giudicate lo scenario attuale dei Videogiochi di Ruolo? Avete dei modelli e delle preferenze precise?

Dreampainters: Al momento credo che lo scettro dell’eccellenza sia in mano ai CDProjekt: hanno fatto un lavoro splendido con i due The Witcher. Noi vorremmo riuscire ad affiancarci a loro. Ovviamente è un obiettivo ambizioso e difficile, ma meglio puntare in alto che accontentarsi di essere dei mediocri. Suona come una sparata, ma anche loro con il primo The Witcher dovevano combattere con i mostri sacri. Dopotutto abbiamo budget, know-how e un sacco di voglia di fare, quindi speriamo di riuscire a farcela.

RPGItalia: Quando prevedete di poter far uscire il gioco? Come verrà distribuito? Ci saranno versioni internazionali?

Dreampainters: È troppo presto per parlare di questi dettagli. Ma aspettatevi un rilascio costante di notizie e aggiornamenti da dopo l’estate.

In definitiva: nel crogiolo ribollono grinta, talento, perfezionismo e tanta sacrosanta ambizione. Forse è arrivato finalmente l’occasione per dimostrare che anche nel nostro paese è possibile creare un degno RPG. E’ un progetto di straordinario interesse che non mancheremo di seguire minuziosamente.

Stay tuned

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