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Ormai e risaputo che l'opinione pubblica è con il campo videoludico, mi domando però se ci sia della conoscenza concreta dietro queste accuse, o magar isi tratta come per il più delle volte di puntare il dito dove lo puntano gli altri.
Ormai sono più di 7 anni che sono un videogiocatore e in tutti questi anni non ci sono state accuse da parte dei media, strampalate ricerce di qualche scienziato troppo pagato, o articoli di giornale nei quali si citavano i videogiochi come inspiratori di violenza.
Le uniche persone in grado di stabilire se i vidogiochi fanno male siamo noi...
E ora di finirla nel dire che i giochi di ruolo online tolgono dalla vita reale perchè qualche pazzo si pianta davanti al pc 24 al giorno e si trova in ospedale. GTA San Andreas instiga alla violenza con il suo mondo di crimine e uccisioni spensierate? non diciamo scicchezze la violena è nata molto prima dei videogiochi e noi non siamo altro che gente che ha trovato il modo di sfogare lo stress d igiornate ricche di delusioni dovute a infiniti giorni di studio o di lavoro.
Da parte dell'età dovremmo dire che non esiste un "età" per giocare ai videogiochi, il tempo dei videogiochi e limitato in base all'abilità di chi ci gioca, non possiamo chiedere ad un bambino di 5 anni di giocare a Devil May Cry 3, cosi non possiamo chiedere ad un adulto di giocare ad un FPS e pretendere che vinca al primo colpo.
Noi siamo la nuova generazione di "persone" e non di "asociali" che scelgono di "passare", e non "perdere" un paio delle loro ore al giorno a dedicarsi ad un altro universo. Un universo in cui accadono cose irreali, dove è concesso girare indisturbati, dove esistono valori che nella vita reale stanno venendo deturpati dal denaro. I videogiochi stessi ci stimolano la fantasia, e in qualche modo ci insegnao qualcosa di più, forse non ci sarà utile nella vita ma è semnpre conoscenza.
Io sono rimasto affascinato da Oblivion ed ho deciso di appenderne la mappa ad la parete della mia stanza, questo per quanto possa sembrare frivolo è invece la nascità di una passione, se la gente può collezzionare figurine, cercare francobolli rari, viaggire per cercare cartoine, perchè noi non possiamo fare questo???
Nonostante siano ormai anni che veniamo esortati a passare il nostro tempo in altro modo noi siamo sempre li, come si può vietare all'appassionato di meccanica di aprire il vano motore della propria auto?
Come possiamo fermare un appassionato di eletronica ad aprire il prorpio pc? Semplice non possiamo, poichè il videogiocatore anche quando è in viaggio, anche quando si trova sotto pressione o è annoiato sente il richiamo della propria passione, ma questa non è pazzia come si definirebbe nel mondo pieno di ignoranza nel quale noi viviamo, questa è voglia di fuggire dalle nostre fatiche quotidiane, dai nostri problemi apparentemente insormaontabili, dalle nostre delusioni...
Torno a ripetere che ormai sono anni che noi veniamo "classificati" come gente che sceglie di isolarsi dai problemi del mondo. Io personalmente scrivo questo messaggio per dare voce alla mia frustrazione nel venire inserito in una categoria alla quale non appartengo e non sento di non appartenere. La gente è più interessata ad accursarci per quello che facciamo che per i motivi per i quali lo facciamo.
Se tra noi c'è qualche psicopatico che trae gioia pura nel vedere la violenza nei videogiochi e risaputo, ma il 99,99 % dei videogiocatori e gente che segue una propria morale e non si meriterebbe di essere paragonata a simili individui.
Voi che ne pensate?
_________________ Prima di aiutami ad alzarmi lasciate che io cada.
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