Il libro, nelle intenzioni dello scrittore, nasce come una favola per bambini, come si può notare dal tono estremamente colloquiale della narrazione e per tutte le interruzioni fatte dal narratore (nelle versioni successive alla prima queste saranno in parte scremate), in cui parla direttamente con il lettore o lo incita a leggere oltre per sapere la fine della storia, cosa che invece non succede nelle altre opere. Queste infatti sono strutturate come opere di narrativa ma che vogliono essere al contempo storia del suo mondo fantastico, da ciò il lavoro infinito di rivisitazioni e cambiamenti[2].
La prima versione ha una vita alquanto turbolenta, iniziata alla fine degli anni '20 su un pezzo di carta[3], viene poi pubblicata dalla Allen & Unwin dopo una magnifica recensione del figlio di Stanley Unwin, Rayner di 10 anni[4] ricompensato come era suo solito con uno scellino per recensione[5].
Collabora a Wikiquote « Bilbo Baggins era un Hobbit che viveva in una caverna Hobbit e non aveva mai avventure, un giorno lo stregone Gandalf lo persuade a partire. Ha delle eccitanti avventure con orchi e mannari. Alla fine arrivano alla Montagna Solitaria; Smaug, il drago che vi abita è ucciso e dopo una terrificante battaglia ritorna a casa - ricco!!
Questo libro con l'aiuto di mappe, non richiede nessuna illustrazione è buono e può interessare bambini dai 5 ai 9 anni[6] »
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no, nasce come libro per bambini
