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Stavamo tutti aspettando con impazienza l’apertura del sito ufficiale di Fallout 3, ed invece le prime notizie sul prossimo rpg Bethesda sono arrivate da tutt'altra fonte: lo storico sito [url=http://www.nma-fallout.com]No Mutants Allowed[/url], da sempre un punto di riferimento per tutti gli appassionati della serie Fallout, in questi giorni si è premurato di “scannerizzare” la prima anteprima cartacea in assoluto di Fallout 3 (le pagine digitalizzate vengono dalla rivista Game Informer e sono reperibili a link di cui sopra).
COS’E’ FALLOUT 3?
FO3 è il terzo capitolo di quella che è forse la serie più importante nella storia degli RPG per computer. Ambientato in un America post-atomica, dove gli ultimi sopravvissuti di un’umanità annichilita si combattono per il possesso delle poche risorse disponibili, il gioco di ruolo prodotto dalla Interplay offriva al giocatore un esperienza improponibile prima della sua venuta. L’assoluta libertà di scelta concessa al giocatore, non solo in merito a quali e quante quests affrontare, ma anche e soprattutto alla maniera in cui affrontarle e a quali esiti condurle, nel lontano 1997, anno d'uscita del primo Fallout, segnarono una frattura nettissima tra ciò che era stato il mondo dei crpg e ciò che sarebbe diventato.
Oggi, a distanza di 10 anni, dopo infinite suppliche piovute da ogni parte del mondo, la Bethesda Software ha finalmente raccolto l’eredità della defunta e mai abbastanza rimpianta Black Isle. Riposino in pace i papà di Baldur’ Gate, ma noi stiamo per avere un nuovo Fallout!!!
TECNICAMENTE PARLANDO.
Fallout è un Rpg multipiattaforma, previsto per l’autunno 2008 su PC, XBOX 360 e PS3. A muovere il gioco sarà il Gamebryo Engine che abbiamo già potuto apprezzare con Oblivon. Naturalmente il motore in questione è stato overclockato a più riprese, e per restare al passo coi tempi, e per adattarsi meglio alla decadenza postatomica del mondo di Fallout. Si sa già che che il gioco potrà essere affrontato con una funzionale visuale in 3a persona che ricorda molto quella di Resident Evil 4, e che la prima persona sarà ancora una volta selezionabile.
LA STORIA.
A parte l’ambientazione, ovvero lo stato di Washington, sì conosce molto poco della trama di Fallout 3. L’unica certezza è che il nostro personaggio è nato e cresciuto all’interno di un Vault (rifugio antiatomico).
CREARE IL PROPRIO ALTEREGO.
Chi ha giocato ai precedenti capitoli della serie, si troverà sicuramente bene con l'editor di FO3. Il sistema di caratteristiche, abilità e tratti particolari tipico della serie, ritorna in questo terzo capitolo senza grossi stravolgimenti. Originalissimo, però, è il tutorial/editor che i ragazzi Bethesda hanno modellato sull'ambientazione di gioco. Praticamente, cominciando una nuova partita a FO3, vivremo in prima persona alcuni momenti topici della nostra adolescenza. Ad ogniuno di questi episodi corrisponderà una distinta fase delle creazione, ed una volta usciti dal Vault che ci ha visto crescere, il nostro personaggio sarà bello e che finito. Faccio un esempio per rendere l’idea di come funziona il sistema: avendo perso la madre per motivi misteriosi, il nostro genitore sopravvissuto ci condurrà in una stanza dove si effettuano test sul DNA (non per vedere se siamo figli suoi, ma solo per capire se siamo malati anche noi). Il macchinario utilizzato è in grado di ricostruire la nostra struttura fisica nella maturità, e quindi di evidenziare eventuali mutazioni. Indovinate un po’ a cosa serve tutta questa fase del tutorial? Ma ovviamente a decidere i tratti fisiognomici del nostro personaggio, esattamente come si faceva in Oblivion, ma con un editor più completo sebbene limitato alla sola razza umana. E’ sapete qual è la trovata geniale? Che nostro padre, fino ad allora completamente occolutato da una maschera antiradiazioni, mostrerà finalmente il suo volto rivelando tratti affini ai nostri. Insomma, non potrà mai capitare di avere un papà che non ci assomigli almeno un po'.
IL SITEMA DI COMBATTIMENTO ED I NEMICI.
Su questo punto si è concentrata una pioggia di critiche preconcette che ancora non vuole placarsi. Non c’è da stupirsi, del resto: i primi 2 Fallout erano costruiti attorno ad un sistema di combattimenti completamente a turni, un sistema rimpianto da molti appassionati del genere come il Santo Graal dei sistemi di combattimento. Il timore che un passaggio al tempo reale potesse snaturare un titolo ineccepibile sotto questo punto di vista, è quindi in parte comprensibile.
Sia come sia, la Bethesda ha scelto cmq la via che sembrava più ovvia, ovvero quella di tuffarsi mani e piedi nel mondo dei combattimenti in tempo reale, ma lo ha fatto senza troncare del tutto i legami col passato. In FO3, infatti, il nostro pg porterà con se un utilissimo supporto tattico al combattimento: il V.A.T.S (o Vault-Tec Assisted Targeting System). Il detto strumento permetterà al giocatore di mettere in pausa il gioco e quindi di effettuare dei tiri mirati contro l'avversario. Ogni tiro mirato consuma degli action points ed ha una percentuale di riuscita pari all'abilità del pg con l’arma in uso e al grado di copertura/distanza del suo avversario. Esauriti gli AP, il cui numero dipende dal nostro punteggio in agilità, il gioco tornerà in tempo reale sino a che non avremo abbastanza AP da compiere un altro tiro mirato. Nelle fasi attive dello scontro, continuare a sparare rallenterà la crescita degli AP, e quindi allontanerà il momento del prossimo tiro da cecchino. La strategia la farà da padrona, anche perché gli effetti dei tiri mirati saranno realistici come in pochi altri titoli: colpire il braccio di un avversario, per esempio, vorrà dire renderglielo inutilizzabile, mentre centrargli la testa causerà una coreografica fuoriuscita di materia grigia. A questo proposito, c'è da dire che la Bethesda non ha nessuna intenzione di abbassare il grado di "gore" a cui ci ha abituato questa serie, e che quindi FO3 sarà un titolo age resticted (anche perché in giro per il mondo ci saranno dei bambini su cui potere infierire).
E’ interessantissimo notare che le invalidità temporanee affliggeranno anche il nostro pg, e potranno essere curate solo con la skill apposita o con l’intervento di un medico. Per riprendersi dalle ferite generiche, invece, basterà mangiare o bere dell'acqua, a rischio però di attingere ad una fonte contaminata e quindi fare salire il tasso di radioattività del nostro organismo (con conseguenze che vanno dal grave al mortale).
Un ultimo appunto va’ fatto sulle armi, che anche questa volta si degraderanno con l’uso o per via dei danni inflitti dai nemici.
IL PUNTO NODALE: LE QUESTS E GLI NPCS
Non nascondo che per quanto mi riguarda il timore più grande riguardava proprio questo punto.
L’incubo di un Oblivion postatomico mi perseguitava sin da quando venni a sapere che sarebbe stata la Bethesda a sviluppare FO3. Intendiamoci, non che detesti Oblivion, ma per il mio povero cuore sarebbe stato troppo vedere tradotto nella serie che più d'ogni altra ha insistito sulla libertà di scelta (e sulla coerenza delle reazioni alle nostre scelte) lo sterile approccio alle quests che la Bethesda ha usato per Oblivion.
Forse raggiunto dalle mie assillanti preghiere, il buon Tod Howard, alla presentazione ufficiale per la stampa di FO3, ha voluto chiarire innanzitutto che: Where your battle mage in Oblivion might have simultaneously been the heroic Champion of Cyrodil and the sadistic leader of the Dark Brotherhood, the quests you'll encounter in Fallout 3 will offer complicated choices that take you down one path or another. If you make one choice, it may close off an entire branch of missions from ever becoming available. However, because of that one decision, an entirely new series of missions will emerge that the other option would never have revealed. Subsequent playthroughs of Fallout 3 with different choices may very well completely change the path of the story.”
Che dire, se non che qualcuno mi ama lassù! Giocando a FO3 potremo nuovamente scegliere come risolvere una quest e a favore di chi risolverla! Dovremo nuovamente preoccuparmi delle persone a cui pestiamo i piedi, e scegliere gli amici soprattutto in funzione nemici! Potremo insomma dar forma alla nostra storia: questo si che è Fallout!
PS: il sistema del Karma e quello dei titoli è stato riprodotto anche in questo 3° capitolo, cosi come quello dei punti esperienza e di livellamento.
PPS: i mostri non cresceranno di livello con noi!
COMMENTO FINALE
Che altro dire? Semplicemente che questa volta la Bethesda sembra aver fatto le cose come si deve. Nessun GTA postapocolittico, quindi, ma piuttosto un VERO gioco di ruolo, profondo e progettato appositamente per far vivere al giocatore la SUA storia. Se tra un anno e qualche mese le promesse di Tod Howard non si dimostreranno parole al vento, allora gli appassionati di CRPG potranno rivivere una delle più belle esperienze che questo genere ci abbia regalato.
Ultima modifica di Saint_Sevin su 19/06/2007, 1:20, modificato 17 volte in totale.
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