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M-22 Eviscerator 2016-11-27T11:24:47+01:00

M-22 Eviscerator_me2Il fucile a pompa Lieberschaft 2180, detto anche “Eviscerator”, è stato progettato da civili umani e dispone di un generatore di munizioni unico.
Mentre buona parte delle armi da fuoco moderne ricava schegge o pallini dai blocchi delle munizioni, il fucile a pompa M-22 ricava cunei seghettati di metallo studiati per volare aerodinamicamente.
Ciò aumenta significativamente le penetrazione delle corazze. Inoltre, lo stretto raggruppamento dei proiettili permette di ferire il bersaglio a distanza maggiori rispetto ai normali fucili a pompa.
Tali caratteristiche violano diversi trattati intergalattici, e pertanto, l’M-22 non viene utilizzato dai militari.

 

Pro

Un fucile a pompa molto versatile noto anche come Liberschaft 2180, utile sia a chi dovesse aver bisogno di un’arma di supporto, sia a un ingegnere o biotico in cerca di un’arma principale devastante. L’Eviscerator spara una rosa di otto proiettili seghettati di metallo studiati per volare aerodinamicamente, a ogni colpo, queste munizioni sono talmente devastanti da poter abbattere un

Dragoon di
Cerberus con pochi colpi portati a segno, inoltre se la rosa di otto proiettili è sparata a distanza ravvicinata verso un
Guardiano di Cerberus, la forza d’urto prodotto lascerà scoperto il nemico permettendo di abbatterlo con un altro colpo ben piazzato.

Il danno causato dai singoli proiettili sparati dall’Eviscerator è devastante, si può abbattere un nemico privo di scudi, come una

Truppa d’assalto di Cerberus con una o due munizioni che centrino il bersaglio, se si centra la testa del nemico essa salterà in aria uccidendolo all’istante, per un nemico provvisto di scudi, come un
Centurione di Cerberus, occorrono due o tre colpi per eliminarlo.

La velocità di estrazione della clip termica esaurita è eccellente, s’impiegherà meno di un secondo per far fuoriuscire la clip usurata e poter di nuovo sparare, una caratteristica che rende questo fucile molto letale a distanza ravvicinata.

M-22 EvisceratorLa cadenza di fuoco dell’Eviscerator è discreta, abbastanza veloce da scaricare sul nemico tutti i colpi della clip termica in un paio di secondi, inoltre grazie alla velocissima estrazione della clip si ha la certezza che la cadenza di fuoco rimanga pressoché costante.

La precisione dell’Eviscerator è buona, sui 30 metri di distanza si potrà centrare il bersaglio con due terzi della rosa di proiettili sparati purtroppo ai 40 metri si potranno centrare i bersagli solo con uno degli otto proiettili sparati se si è fortunati, comunque molto preciso per essere un fucile a pompa, per scatenare la vera potenza dell’Eviscerator la distanza ideale è 15 – 20 metri e più il nemico si avvicina e più si pentirà di averlo fatto, perché sarà molto più probabile che l’avversario venga centrato in pieno dai letali proiettili, la precisone non migliora se usato da un riparo, ma il rinculo prodotto dall’arma è leggermente smorzato.

Il peso è buono, questo fucile a pompa è molto adatto per un ingegnere o un

biotico che come arma primaria cerca un’alternativa alla pistola o alla mitragliatrice, grazie anche al fatto di non dover rinunciare a un veloce ricarica dei poteri.

 

Contro

Il problema più grande è la scarsa capienza del caricatore, a clip termica si possono sparare 3 colpi standard, la capienza totale arriva all’incirca a 25 munizioni. Per niente sufficienti negli scontri prolungati e impegnativi, soprattutto se ci si fa prendere la mano e si mandano molti colpi a vuoto, un’arma sconsigliata per chi non presta un minimo di attenzione quando spara.

 

  • Apparizioni: ME2 e ME3
  • Luoghi in cui può essere trovato:
    • ME2: ottenibile con l’acquisto del DLC “Cerberus Network”.
    • ME3: si trova nella missione “Accademia Grissom: evacuazione di emergenza” dietro la barricata dopo la classe.
  • Classificazione: non comune (argento)
Videogiocatore dalla tenera età di 5 anni, golgoth ha creato RPG Italia mentre studiava medicina. Finiti i tempi da studente continua ancora a seguire con passione la propria creatura, divertendosi, da buon nostalgico dei tempi che furono, a rigiocare periodicamente vecchie glorie del passato quali Monkey Island o Magic Carpet, senza disdegnare i titoli più recenti (soprattutto RPG, ovviamente).