Crash ha scritto:
Si ok...è normale che se non ci sono prove sufficienti o schiccianti un omicida può fare - giustamente, aggiungo - ricorso contro la condanna, ma dai se lo colgono con le mani insanguinate sulla scena del crimine allora fare ricorso mi sembra assolutamente la cosa più ingiusta - già, proprio ingiusta - perchè si va contro la morale e anche contro la logica..in questo caso l'omicida non cerca certo Giustizia, cerca semplicemente di uscire il più presto possibile di prigione (o magari di non andarci proprio), non prendiamoci in giro, su....è la stessa cosa che succede a quelli che scelgono il rito abbreviato, allora gli danno una riduzione di pena...secondo me 'sta cosa non ha senso...la stessa cosa è per questo scandalo...non ci fossero state prove a sufficienza, avrei pure tollerato i ricorsi, anzi, magari avrei detto "Hanno fatto bene.", ma per tutta l'estate non s'è sentito o lettto altro che telefonate di Moggi e tutti gli altri dirigenti del calcio a destra e manca, pure ai canguri in Australia, telefonate molto poco equivoche...e allora, su, dai, secondo me non ti puoi azzardare a fare ricorso, anzi, vai pure punito se provi a farlo, perchè spacci per "cercare giutsizia" quello che in realtà è semplicemente cercare una "via di fuga" dalla pena...naturalmente queste cose le penso io, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole, hai fatto benissimo a controbattere...
Ma guarda Crash che di prove non ne avevano neanche una eh, una telefonata intercettata non costituisce di per sé una prova, è la giustizia sportiva che funziona in maniera totalmente diversa dalla giustizia ordinaria.
E poi da che mondo è mondo ognuno ha sempre fatto i propri interessi, era logico che tutte le squadre andassero fino in fondo per vedersi ridurre i punti di penalizzazione; al massimo il popolo degli offesi da questo scandalo dovrebbe rifarsela con il CONI e la giustizia sportiva, che ha partorito delle sentenze inique ulteriormente ridotte grazie a un sistema che non funziona.