Vampiri, questi sconosciuti

I Vampiri sono esseri soprannaturali che, per proseguire nella loro non-vita, succhiano il sangue dei viventi. I vampiri di “The Elder Scrolls” sono  persone malate dotate di capacità oscure che li portano a essere odiati, cacciati e considerati abomini.

Un Vampiro in “TES: Arena”

I vampiri hanno un aspetto spesso diverso da quello delle persone non infettate. I loro volti sono insolitamente pallidi, con denti aguzzi e occhi fiammeggianti che denunciano la loro fame. Non invecchiano e non contraggono altre malattie ma possono essere uccisi. Quando la loro età è veneranda diventano ancor più potenti e vengono chiamati gli “Antichi”. La pelle dei vampiri è estremamente sensibile alla luce del sole e al fuoco. Quando muoiono rilasciano la “Polvere di Vampiro” che è un potente ingrediente alchemico: è probabile che la pelle e gli organi interni dei Vampiri siano così secchi e appassiti da trasformarsi in polvere dopo la loro morte definitiva.

La caratteristica più vistosa dei vampiri è il loro bisogno innaturale di sangue per soddisfare una brama inestinguibile: senza il sangue, essi diventano estremamente deboli e rabbiosi. Il sangue permette anche ai Vampiri di mantenere un aspetto più simile a quello dei viventi aiutandoli a mimetizzarsi tra loro. L sete di sangue è anche un mezzo per la trasmissione del vampirismo: se il morso di un Vampiro lascia la sua vittima in vita, questa molto probabilmente resterà infettata. I Vampiri sono in grado di drenare da una creatura a sangue caldo la “forza vitale” per ricostituire la propria.

Un Vampiro Antico in “TES II: Daggerfall”

Pare che  i Vampiri siano stati creati dal Principe Daedrico Molag Bal. Questi, che odiava l’Aedra Arkay e il suo ruolo di patrono delle sepolture e dei riti funebri, nei tempi in cui Tamriel si stava formano vi si recò per “superare” il concetto di morte. Laggiù violentò una giovane vergine Nordica che si chiamava Lamae Beolfag e se ne tornò nel suo regno. Lamae venne trovata da una tribù nomade ma, malgrado le loro cure, morì. La notte in cui doveva essere cremata si risvegliò, ammazzò i nomadi e prese a scorrazzare in giro uccidendo e devastando tutto quello che incontrava. Poi prese a generare dei non-morti ossia i primi Vampiri.

Un Vampiro in “TES III: Morrowind”

La malattia che porta al vampirismo è l’”Emofilia Porfirica” che si può contrarre sia da morsi e ferite che da incantesimi specifici. Diventano Vampiri i pochi che sopravvivono. Ha un’incubazione che va da tre a quattro giorni e, inizialmente, non presenta sintomi salvo incubi e insonnia. Se presa in tempo può essere curata, in caso contrario diventa permanente.

Quando l’infezione raggiunge il suo massimo sviluppo, l’infelice contagiato diventa un non–morto, la pelle è pallida e secca, i denti affilati e cresce una tremenda sete di sangue umano ma anche animale.

Una Nightblade Vampire in “TES IV: Oblivion”

La quantità di  forza e/o agilità e/o velocità dei Vampiri varia a seconda del ceppo di malattia che hanno contratto. Infettare un altro soggetto è la loro forma di “riproduzione” anche se pare sia loro possibile ricorrere a metodi più “tradizionali”.

Gli abitanti di Tamriel naturalmente temono i Vampiri e li considerano abomini per la loro attitudine alla violenza e per la natura delle loro necessità. In Morrowind sono odiati quanto e più dei Negromanti. Il Tempio del Tribunale ha addirittura sempre tentato di nascondere la loro esistenza. In passato gli Ordinatori erano quasi riusciti a estinguerli.

I Vampiri di Tamriel sono raggruppati per territorio e per “linea di sangue”. La linea di sangue e quindi il “grado” e le caratteristiche degli infettati diipenderanno dal Vampiro che l’ha originata dando il primo morso. Alcuni vampiri hanno creato clan a seconda delle linea di sangue e del territorio. Alcuni clan sono abbastanza potenti da aver stabilito roccaforti. Rapiscono e imprigionano dei mortali che tengono in vita per trarne nutrimento, senza ucciderli né trasformarli a loro volta in vampiri. Sono il loro “cibo” e il loro “bestiame”.

 

I Vampiri nei TES

In “TES IV: Oblivion” abbiamo conosciuto un Orco (il “Principe Grigio” dell’Arena) figlio di un Imperiale Vampiro e che, a quanto pare, non aveva ereditato tutte le caratteristiche del padre.

L’Orco Agronak gro-Malog in “TES IV: Oblivion”

In “Private Papers of Galur Rithari, Buoyant Armiger” si legge di tal Galur Rithari che sosteneva di essere guarito dall’infezione dopo aver completato una missione per Molag Bal. Il Tribunale costrinse poi il povero Rithari a ritrattare dal momento che i Dunmers reputano che il vampirismo sia incurabile. Pare che lo stesso Molag Bal, dovendo curare un altro infettato, abbia  acquisito la cura da Vaermina: quindi anche quest’ultima parrebbe essere coinvolta nella faccenda.

In “TES IV:Oblivion possiamo constatare dove un Vampiro può trascorrere confortevolmente la sua giornata (visto in Deepscorn Hollow)

In un documento relativo ai Crimson Scars (un gruppo di vampiri assassini che si separarono dalla Fratellanza Oscura nell’anno 421 della Terza Era) si fa riferimento ai cosiddetti “Purgeblood Salts” (Sali Puliscisangue) che pare facciano miracoli se usati per un bagno purificatore.

IN “TES IV: Oblivion” l’Eroe trova una cura per il vampirismo da una Strega (che probabilmente l’aveva imparata dalle sue colleghe della Iliac Bay). L’impresa scatta dall’incontro con Janus Hassildor Conte di Skingrad preoccupato per il coma della sua adorata consorte Rona. La pozione richiede singolari e disparati ingredienti: aglio, erba del sangue (rintracciabile quasi esclusivamente nei Piani di Oblivion), belladonna, il sangue di un Argoniano, cenere di Vampiro e Pietre dell’Anima.

Rona e Janus Hassildor in “TES IV: Oblivion”

 

Vampiri in Black Marsh

In quella terra si chiamano Whet-Fang e sono usi catturare vive le loro vittime e tenerle in un coma magico indotto in modo da attinegere da loro sangue a loro piacimento. I Vampiri di Cyrodill considerano i Whet-Fang più intelligenti e civili dei loro “colleghi” delle altre zone di Tamriel. Contemporaneamente, però, li considerano una possibile minaccia per la loro posizione dominante in Cyrodiil.

 

Vampiri a Cyrodill

Sono grandi esperti nel nascondersi e il vero nome del clan è andato perduto nel corso dei tempi. Da molto hanno sgominato tutti i clan rivali. Hanno un aspetto simile a quello degli Imperiali ed è difficile individuarli se ben nutriti. Sono più colti e civili dei vampiri delle altre province e particolarmente abili nell’uso della furtività per approfittare del sonno e della distrazione delle loro vittime. Sono devoti a Molag Bal e a  Clavicus Vile.

 

Vampiri in High Rock

I vampiri Glenmoril Wyrd vivono nelle città bretoni di High Rocck e si hanno scarse informazioni sulle loro abilità e abitudini alimentari. Godono della stima dell’ Ordine dei Vampiri di Cyrodiil in quanto sono assai abili nel confondersi con la popolazione normale, nella furtività e nella manipolazione.

 

Vampiri nella Iliac Bay

Nella Iliac Bay vivono nove diverse linee di sangue di Vampiri, sempre in concorrenza tra loro e ognuna con proprie abilità speciali. Si chiamano: Anthotis (dotati di grande intelletto), Garlythi (dotati della capacità di proteggere se stessi magicamente dai danni), Haarvenu (ferrati in “distruzione”), Khulari (abili nel paralizzare le prede), Lyrezi (dotati della capacità di diventare invisibile e silenziare i nemici), Montalion (capaci di teletrasportarsi), Selenu (resistenti agli attacchi elementali), Thrafey (dotati della capacità di ripristinare i tessuti danneggiati), Vraseth (dotati di straordinaria agilità).

 

Vampiri in Skyrim

I vampiri Volkihar (approfonditi in TES V: Dawnguard) vivono nella parte orientale di Skyrim e sono in grado di congelare le vittime col loro gelido fiato. Vivono nascosti in tane sotto a laghi ghiacciati che lasciano solo per nutrirsi e cui riescono ad accedere senza infrangere la crosta di ghiaccio. Ma in “The Elder Scrolls: Skyrim” non mostrano questa loro capacità in quanto sono stati concepiti più simili a quelli di “The Elder Scrolls IV: Oblivion”. Le principali differenze sono nel loro aspetto e in alcuni poteri, nonché nel fatto che il sole li indebolisce ma non li brucia.

Un Vampiro in “TES V: Skyrim”

Il vampirismo in Skyrim può insorgere se si contrae una speciale malattia chiamata “Sanguinaire Vampiris” durante un combattimento con un Vampiro per esempio nella “Broken Fang Cave” o nella “Pinemoon Cave”. Nella fase iniziale è abbastanza facile guarire dalla  “Sanguinaire Vampiris”  mentre la cura dello stadio successivo è assai più difficoltosa. Essere Licantropi garantisce l’immunità dal vampirismo e, se si diventa tali a seguito della relativa quest, ne costituisce cura.

 

Vampiri a Valenwood

I vampiri Bonsamu nel nord di di Valenwood sono indistinguibili dai normali Bosmers salvo che al lume di candela. I Keelrlith possono scomparire nella nebbia, gli Yekef possono ingoiare interi gli uomini. La preda preferita dei Telboth sono i bambini, prendono il loro posto in famiglia e, infine, ne uccidono tutti i membri.

 

Vampiri in Vvardenfell

In Vvanderfell ci sono tre linee di sangue che si differenziano in base al loro “approccio alla preda”. I Quarra sono cacciatori aggressivi e feroci mentre i Berna preferiscono approcci più subdoli. Il clan degli Aundae è composta da Vampiri maghi che usano arti oscure per intrappolare le prede. Questi Vampiri hanno le loro roccaforti ma si possono incontrare anche nei santuari Daedrici e nelle rovine Dunmer e Dwemer. Mostrano ostilità nei confronti di coloro che sono diventati Vampiri recentemente  considerandoli abomini.

Autore:

Dopo la metà del cammin di sua vita si è reso conto di avere più passato che futuro, per cui si è messo a videogiocare come se non ci fosse un domani. Fan sfegatato di Black Isle e Bethesda, adora gli RPG di ogni tempo e tipo, le Avventure Grafiche e indulge anche in qualche Action e/o Survival. Ha studiato forsennatamente il Lore dei TES fino ad autoconvincersi, da perfetto incosciente, di saperne qualcosa. Detesta i chackponts, i giochi in prima persona e i simulatori di ogni tipo.