Introduzione

Per un breve tempo a questo indirizzo si poteva consultare un interessante articolo che elencava, sia pure in maniera incompleta, molti tra i personaggi che sono apparsi in più capitoli della Saga. E’ curioso confrontare come ogni volta il loro aspetto cambia non solo per l’evoluzione tecnologica. Ancor più interessanti sono quei personaggi la cui storia ha influenzato gli accadimenti in un certo capitolo e hanno poi completato la loro vicenda in un altro. Abbiamo comunque avuto la possibilità di recuperare le immagini e possiamo presentarvele con il nostro commento.

 

PARTE PRIMA: IMMORTALI (O QUASI)

Principi Daedra

Vi abbiamo già diffusamente parlato dei Principi Daedra. Vediamo come le loro figure si sono evolute nel tempo.

L’aspetto di Azura era decisamente più seducente in “TES II: Daggerfall” che nella splendida espansione “Tribunal” di “TES III: Morrowind”. Anche se è considerata “buona”, come tutti i Principi Daedra ha connotazioni assai ambigue, a cominciare dall’aspetto così intensamente femminile che risulta però strumentale: a questo proposito giova ricordare che in realtà i Principi Daedra sono Spiriti che non hanno un sesso preciso, si manifestano ai mortali nella forma per loro più conveniente a seconda delle situazioni.

Azura daggerfall tribunal

Abbiamo incontrato più volte Clavicus Vile, forse il più ambiguo dei Principi Daedra. Ricordiamo che è sempre accompagnato dal suo cane Barbas ma non si è mai capito se si tratta di un animale da compagnia o di un frutto della sua schizofrenia. Era già apparso in “TES II: Daggerfall” ma la sua apparizione più corposa è stata nel misconosciuto “The Elder Scrolls Adventures: Redguard”. Dal momento che Barbas è un mutaforma , nel secondo capitolo della Saga ha l’aspetto di un segugio infernale mentre in “TES III: Morrowind” lo incontriamo nelle vesti di un bizzarro Scamp (Furfante, in Oblivion) dotato di talento musicale e di nome Creeper. D’altra parte, a un certo punto di “Redguard”, lo vediamo col corpo canino e il volto umano modellato su quello di Cyrus, il protagonista del gioco. Il nome Barbas viene pronunciato per la prima volta in “TES: IV: Oblivion” dove lo vediamo solo in forma statuaria. In “TES V: Skyrim” abbiamo avuto la possibilità di avere Barbas come seguace imbattibile e immortale, la quest con Clavicus Vile può concludersi con esiti diversi. Il TES Online Barbas mantiene il suo aspetto di tenero cagnolone.

Clavicus Vile e Barbas daggerfall redguard morrowind skyrim teso

Ricordiamo che Hermaeus Mora, il “Demone della Conoscenza” e della Memoria, il “Principe del Fato, il “Signore dei Segreti” ecc. è una delle divinità più sfuggenti della Saga. L’aura di mistero che lo avvolge è accresciuta dall’esistenza dell'”Oghma Infinium”, un leggendario tomo che possiede grandi poteri esoterici. Nei primi capitoli della Saga si mostra come un corpo informe da cui spuntano orride chele. In “TES IV: Oblivion ne possiamo solo ascoltare la voce proveniente dagli abissi mentre in “TES V: Dragonborn” potremo addirittura incontrarlo di persona nel suo folle piano chiamato “Apocrypha”. Compare anche in TES Online.

Hermaeus Mora daggerfall skyrim dragonborn teso

Oghma Infinium

Chi conosce “TES III: Bloodmoon” sa molte cose di Hircine, il Principe Daedra più inviso agli animalisti: ricordiamo che in “TES IV: Oblivion” chiedeva all’Eroe di uccidere il leggiadro Unicorno. Analogamente, in “TES V: Skyrim”, la vittima designata è un meraviglioso cervo bianco. Hircine è anche Padre della Licantropia e di tutte le infezioni che possono trasformare un uomo in bestia.

Hircine bloodmoon skyrim

Mehrunes Dagon, il Nemico per antonomasia dei mortali, è apparso sia in “TES II: Daggerfall” che in Battlespire. Ma tutti lo conosciamo meglio come il terribile antagonista in “TES IV: Oblivion” in cui si racconta come portasse morte e distruzione in tutta Tamriel.

Mehrunes dagon daggerfall battlespire oblivion

Di Meridia sappiamo molto poco. L’unica cosa certa è che è nemica dei non morti. In tutti i capitoli della Saga chiede all’Eroe di turno di uccidere dei Negromanti.

Meridia daggerfall skyrim teso

Un altro Principe Daedra cui finora non è stata dedicata alcuna espansione è Molag Bal, ma in TES Online cerca di trascinare tutta Tamriel nel suo Piano Coldharbour. Anche lui di aspetto spaventoso e privo (come i suoi colleghi) di una qualsiasi forma di moralità. Sostenitore della schiavitù è anche noto come “Principe dello stupro”. Qui vi abbiamo raccontato di come possano essere devastanti le sue discese tra i mortali.

Molag Bal daggerfall tesoUn altro Principe Daedra avvolto in un’aura di mistero è Nocturnal, La Signora della Notte e delle Tenebre. Si presenta sempre nelle forme di una rapinosa maliarda avvolta in un ampio mantello blu che fluttuando scopre maliziosamente le sue forme statuarie. Così l’abbiamo incontrata in TES II: Daggerfall” e “TES V: Skyrim”.

Nocturnal daggerfall skyrim

Peyrite invece si manifesta nelle sembianze di un piccolo e repellente drago. Le sue bassezze e la sua ossessione per l’ordine sono proverbiali. In “TES II: Daggerfall” l’Eroe era stato da lui incaricato dell’uccisione di un Vampiro Antico. Missione d’assassinio anche in “TES V: Skyrim” ma la vittima questa volta è un seguace traditore del Principe  Daedrico.

Peryite daggerfall skyrim

Sanguine è uno dei Principi Daedra più “divertenti” per la sua attitudine alla trasgressione (lussuria, gola, avidità ecc.). Già in “TES II Daggerfall” esprimeva il suo carattere “sanguigno” ma il suo trionfo l’abbiamo visto nell’esilarante quest di “TES V: Skyrim” dove l’abbiamo visto più arguto e smagrito, soprattutto quando travestito da umano.

Sanguine daggerfall skyrim

Ma chi ha giocato “TES IV: Shivering Isles” non potrà nascondere la sua predilezione per Sheogorath i cui dialoghi con l’Eroe di Cyrodiil restano tra i migliori in assoluto nella storia dei videogiochi. Questo anche perché il personaggio è stato creato dal genio di Ted Peterson, uno dei più grandi scrittori tra quelli che hanno operato per Bethesda (ve ne abbiamo parlato qui). Ma avevamo già incontrato il Nostro  in “TES II: Daggerfall” dove si era profuso nei suoi discorsi (apparentemente?) privi di senso e l’abbiamo poi trovato anche in “TES V: Skyrim” dove ci ha riservato una rivelazione tanto clamorosa quanto, naturalmente, ambigua. In TES Online riappare in una quest relativa alla Gilda dei Maghi.

Sheogorath daggerfall shivering isles skyrim teso

 

Spade, semidei ed easter eggs

Ma gli incontri ripetuti non sono solo appannaggio di Divinità Immortali. Ritroviamo talvolta Semidei, mostri, mortali e altro.
Però un caso particolare è quello di Umbra: si tratta di uno spirito intrappolato in una spada di cui il possessore prende il nome. Quindi lo conosceremo come nerboruto guerriero in “TES III: Morrowind” e come impetuosa valchiria  in “TES IV: Oblivion”.

Umbra morrowind oblivion

Certamente non immortale è l’esilarante M’aiq il Bugiardo delle cui performance vi abbiamo narrato in questo articolo. Però sembra attraversare le Ere e i capitoli della Saga senza invecchiare e, una volta tanto, il suo aspetto non si modifica molto profondamente.

M'aiq morrowind oblivion skyrim teso

Altro caso anomalo è quello di Shadowmere, lo splendido cavallo che in “TES IV: Oblivion” abbiamo ricevuto in dono durante le missioni della Gilda degli Assassini. Lo ritroviamo molto simile in “TES V: Skyrim”, sempre col suo fantastico mantello notturno, con gli occhi “di bragia” e quell’aristocrazia che solo certi equini di razza riescono a esprimere. Sarà lo stesso cavallo o un omonimo discendente? Noi optiamo per la prima ipotesi visto che in game non può morire. Speriamo che TES VI dia risposte definitive.

Shadowmere oblivion skyrim

Chi conosce “TES III: Tribunal non può essere rimasto insensibile al fascino della divina Almalexia. Dark Lady per eccellenza, in quel gioco le sue fattezze erano chiaramente ispirate a quelle di Marlene Dietrich. Vi abbiamo parlato diffusamente della sua parabola in questo articolo,  in questo e ancora qui. Interessante vedere come il suo look si è evoluto da Tribunal a Tes Online.

almalexia tribunal teso

La sinistra presenza di Mannimarco, il “Re dei Vemi”, deflagra dapprima in “TES II: Daggerfall”. E’ stato probabilmente il più oscuro dei negromanti e le sue prime imprese sono fittamente intrecciate con le vicende dell’Ordine Psijics. Sebbene la sua storia si concluda nella Terza Era nel corso delle vicende narrate in “TES IV: Oblivion”, il personaggio era troppo orribilmente carismatico e ne è stato fatto un ripescaggio in TES Online. Come potete vedere, di capitolo in capitolo, la sua figura è cambiata radicalmente.

Mannimarco daggerfall oblivion teso

Le Golden Saint (ve ne abbiamo già parlato nell’articolo su Sheogorath) di solito non sono differenziate ma in “TES III: Morrowind” ne conosciamo una di nome Staada alla quale dovremo sottrarre un anello necessario per la quest di Azura. La ritroviamo assai più avvenente in “TES IV: Shivering Isles”. Questa volta sarà nostra alleata se avremo scelto di diventare Sovrano di Demenza.

Un bel campione di longevità è Ulfgar the Unending. Quando lo incontriamo per la prima volta in “TES III: Bloodmoon”, nella sua casa di Brodir Grove, ha già oltre cinquecento anni ma non li dimostra affatto. Secoli addietro era partito con tre amici alla ricerca di Sovngarde, il Paradiso dei Nord. L’avventura iniziata baldanzosamente aveva avuto però un esito tragico: proprio a Brodir Grove il Mago Grimkell aveva trasformato i suoi compagni in pilastri di pietra. Ulfgar li aveva vendicati ma il suo sogno era stato vano e ulteriori tentativi non avevano avuto esito. Ma, una volta tanto la sua è una storia a lieto fine: l’eroe di Skyrim lo incontrerà nella Sala del Valore a Sovngarde durante le ultime battute della main quest. Cosa era successo? Ulfgar aveva sfidato il Nerevarine e aveva perso la vita nello scontro: da quel momento un altro pilastro in pietra era apparso a Brodir Grove e il nostro Ulfgar aveva raggiunto i suoi amici e i tanto agognati fiumi di idromele.