Introduzione

Da Wikipedia: “Un Easter egg (in italiano, letteralmente, “Uovo di Pasqua”) è un contenuto, di solito di natura faceta o bizzarra, e certamente innocuo, che i progettisti o gli sviluppatori di un prodotto, specialmente software, nascondono nel prodotto stesso (come un uovo di Pasqua nascosto in giardino, secondo la tradizione anglosassone)”.

Quasi da sempre Bethesda infarcisce i suoi giochi di “Easter Eggs”, ossia di facezie e citazioni (dotte e pop) la cui ricerca diventa un “gioco nel gioco” e che introducono una nota di amabile umorismo in quei mondi fantastici, violenti e disperati. Qualche primo, timido ovetto pasquale lo troviamo addirittura in “TES: Arena”, il primo capitolo della serie. Nella quest del “Labyrinthian”, per esempio, (sì: c’era già un Labyrinthian nel primo capitolo della saga) quando si completa il primo livello e se si guarda la mappa completata si può intravedere un volto sorridente.

Il Labyrinthian in "TES: Arena"

Il Labyrinthian in “TES: Arena”

Gli Easter Eggs sono ancora scarsi in “TES II: Daggerfall” ma, per esempio, il personaggio di Nulfaga cita un verso del “Paradiso Perduto” di Milton e lo stemma di Daggerfall è ispirato al Fleur de Lys.

Lo stemma della città di Daggerfall

The Elder Eggs: Morrowind

Ma è con “TES III: Morrowind” che le citazioni e i rimandi, spesso assai divertenti, cominciano a proliferare. Gli esempi sono molteplici ma ci limiteremo a riportare alcuni dei più vistosi per evitare una noiosa elencazione.

Il libro “The Art of Magic War” è chiaramente ispirato al più antico trattato bellico conosciuto, ossia a “The Art of War” di Sun Tzu, uno stratega cinese vissuto alcuni secoli A.C. e ne cita testualmente alcuni brani.

Una nota malinconica: in tre distinte Tombe Ancestrali si trovano le urne con le ceneri di G. Lyngas, Lord Brinne e D. Bryant. Si tratta dei nomi di tre assidui frequentatori del Forum Ufficiale Bethesda deceduti durante il tempo di realizzazione del gioco. Un tenero e amichevole omaggio.

Nel Mare dei Fantasmi si può trovare una bottiglia con un misterioso e poetico scritto al suo interno che è vistosamente ispirato al celeberrimo racconto “Manoscritto Trovato in una Bottiglia” di Edgar Allan Poe.

Il “Miles Gloriosus” che si può incontrare a Maar Gan è ovviamente ispirato al titolo della classicissima commedia dello scrittore romano Plauto (terzo/secondo secolo Avanti Cristo). Alcuni nomi sono ripresi da quelli dei Pokemon: lo scheletro “Peke Utchoo” è ovviamente ispirato a “Pikachu” e, analogamente, troviamo nomi come Weepingbell e Kakuna. Nelle “Caverns Urshilaku Burial” c’è una stanza chiamata “Kefka Burial” ossia col nome di Kefka , l’antagonista in Final Fantasy VI.

Alcuni Elfi raccontano di essersi ritrovati nudi dopo essersi teletrasportati: esattamente come i protagonisti del famoso film “Terminator” di James Cameron del 1984 che lanciò Arnold Schwarzenegger.

Nella “Omalen Ancestral Tomb” si può trovare il corpo di un certo Indiana Jones! A quanto pare gli era caduta una roccia su una gamba intrappolandolo e portandolo ad una morte lenta e dolorosa. La cosa è confermata da un manoscritto che riporta i suoi ultimi pensieri.

L’”Omalen Ancestral Tomb” in “TES III: Morrowind”

In “TES III: Morrowind” fa la sua comparsa quello che forse è il personaggio più bizzarro e originale dell’intera Saga: M’Aiq il Bugiardo. Si tratta di un Khajiit completamente pazzo che mente sistematicamente e farfuglia frasi sconclusionate mandando puntualmente in confusione il nostro povero Eroe. Ma dietro al velo della pazzia si nascondono messaggi cifrati …

M’aiq il Bugiardo il “TES III: Morrowind”

Quello che forse non tutti sanno è che, di solito, i suoi sproloqui si riferiscono a contenuti che sono stati eliminati nelle versioni finali dei giochi! Gli si può anche fare una domanda sull’assenza del multiplayer nella Saga. Egli risponderà: “M’Aiq non conosce questa parola. Vuoi che altri ti aiutino nella ricerca? Vigliacco! Chiedilo a Im-Leet l’Argoniano o a Rolf the Uber il Nord. Essi certamente soddisferanno le tue richieste”. Probabilmente Leet e Uber sono personaggi coinvolti con Bethesda ma non abbiamo informazioni più precise.

Sui Draghi: “?!.. Draghi? Oh, sono dappertutto, è necessario volare molto in alto per vederne la maggior parte, quelli più vicini al suolo sono talmente difficili da vedere da essere invisibili ” (infatti non ci sono draghi nel gioco).

Sui cavalli: “Cavalli? …. Oh, M’aiq ama i cavalli. Soprattutto con una buona salsa” (i cavalli non sono presenti nel gioco ma sono stati introdotti da varie mods).

Sui Dwemers: “Non c’è alcun mistero. M’aiq conosce tutti i nani che erano qui, e ora non ci sono più. Erano persone molto corte… O forse no… Tutto dipende dal tuo punto di vista, ne sono certo!.. Loro pensavano di essere di altezza giusta “: si riferisce al fatto che i Dwemers, in realtà, erano Elfi ma erano stati considerati Nani dai giganti.

Naturalmente c’è molto altro ma l’elenco sarebbe troppo lungo. C’è qualche easter egg anche in “TES III: Tribunal”. Un certo “Eno Romari” parla di un’”apocalisse ormai incombente” sprigionata da Daedra che invaderanno Tamriel e della venuta di Mehrunes Dagon: adesso che abbiamo fatto “TES IV: Oblivion” queste profezie ci suonano quanto mai familiari. Ovviamente nel 2002 il quarto capitolo della Saga era già in lavorazione.

Eno Romari in “TES III: Tribunal”

 

The Elder Eggs: Oblivion

Nei giochi successivi Bethesda ha ulteriormente espanso la tendenza. Nella Città Imperiale di “TES IV: Oblivion”, per esempio, troviamo due locali che prendono il nome da esercizi commerciali effettivamente esistenti nella città di Bethesda nel Maryland: si tratta di “L’Ingrediente Principale” e “I Tre Fratelli”.

La città di Bethesda nel Maryland

La città di Bethesda nel Maryland

In un laghetto l’Eroe di Cyrodiil trova un cadavere annegato con sul corpo un foglietto che narra come il disgraziato si è tolto la vita per amore. Si tratta di un amichevole sfottò: il nome dell’annegato è quello di uno sviluppatore che aveva subito una delusione sentimentale.

Nei pressi di Bravil l’Eroe si incarica di ridare la pace al fantasma di un marinaio.

Il fantasma del marinaio in “TES IV: Oblivion”

Questi lo indirizza verso il relitto di una nave sulla quale, racconta, un certo traditore di nome Gable aveva aizzato l’equipaggio a rivoltarsi contro il Comandante Laughton. Fin troppo trasparente è il riferimento al film di culto “Gli Ammutinati del Bounty” diretto da Frank Lloyd nel 1935 e che aveva come attori protagonisti proprio Clark Gable e Charles Laughton.

La locandina del film “Gli Ammutinati del Bounty”

Nel corso di una fondamentale quest per la Confraternita Oscura, il nostro Eroe farà un macabro rinvenimento: la “Testa della Madre” posta in un piatto. Il riferimento è al film “Venerdì 13: Parte Seconda” in cui Jason (il killer squilibrato e immortale) parla alla testa mozzata di sua madre che era stata decapitata nel film precedente della serie.

La “Testa della Madre” in “TES IV: Oblivion”

Nella quest “un’Ombra su Hackdirt” l’Eroe deve liberare Dar-Ma, una giovane fanciulla Argoniana rapita dagli abitanti di una piccola città che paiono tutti impazziti da quando praticano il culto per i misteriosi “The Deep Ones”: l’evidente riferimento è al celeberrimo romanzo di H.P. Lovecraft “Un’Ombra su Innsmouth” in cui si narra di una piccola comunità del New England religiosamente soggiogata da misteriose creature marine chiamate proprio “The Deep Ones”.

La rappresentazione di un “Deep One” di Innsmouth come immaginato da H.P. Lovecraft

Poteva mancare qualche citazione da Shakespeare? ovviamente no: Bohetia, per esempio, pronuncia le parole: “Alas, poor Orc. Questo non era il tuo momento di gloria”. Ricordate il famoso monologo che Amleto pronuncia sul teschio del suo buffone di corte? Comincia con “Alas, poor Yorick“. La seconda parte della frase invece è “copiata” da un celebre discorso di Churchill.

Uriel Septim cita platealmente una battuta del secondo atto del Giulio Cesare di Shakespeare: “Morte, una fine necessaria, verrà quando verrà“. A questo proposito ricordiamo che il suo doppiatore, Patrick Stewart, è membro della Royal Shakespeare Company dal 1966.

Questo imponente gruppo marmoreo:

La statua nella Piazza centrale di Chorrol

 

Vi ricorda mica qualcosa?

La “Pietà” di Michelangelo Buonarroti (1497-1499)

Anche in Anvil c’è una fontana sulla quale troneggia un’immagine femminile…

La fontana di Anvil in “TES IV: Oblivion

che ricorda la celeberrima statua della Sirenetta di Copenhagen.

La statua della Sirenetta di Copenhagen ( di Edward Eriksen, 1913)

Ancora: a Bruma si trova un negozio chiamato “Novaroma” (“Nova Roma” è l’antico nome di Istambul), nella confraternita Oscura si parla di tal “Antoniette Marie” che divide il nome con la Regina di Francia decapitata nel 1794 durante la Rivoluzione Francese.

Ma non poteva mancare il grandioso M’aiq il Bugiardo che qui indossa un mantello e un cappuccio grigiazzurri. E’ il personaggio più veloce di tutto il gioco: anche se non usa il viaggio rapido è possibile trovarlo dopo breve tempo in punti diversi della mappa. Anche questa volta non racconta proprio bugie ma pronuncia frasi satiriche sui giochi stessi. Ve ne riportiamo alcune.

M’aiq il Bugiardo in TES IV: Oblivion

Non voglio combattere a cavallo, è un buon modo per rovinare un animale perfetto…che potrebbe servire per un’ottima cena”. Il riferimento è al fatto che il combattimento a cavallo, all’ultimo momento, non è stato implementato nel gioco per problemi tecnici.

Oppure: “Ho visto dei draghi. Forse vedrete un drago. Non dirò dove ne ho visto uno. Forse non l’ho visto”. E’ chiaramente una presa in giro dei fans che avevano chiesto a gran voce la presenza dei draghi nel gioco.

Analogamente: “La levitazione è per gli sciocchi. Perché potremmo desiderarla? Una volta che sei in alto l’unico posto in cui puoi andare è in basso“. Anche qui il riferimento è alle proteste per il fatto che quell’incantesimo era stato assai apprezzato nel terzo capitolo ma è stato eliminato nel quarto a metà dello sviluppo.

M’aiq crede che i bambini siano il nostro futuro, ma lui non vuole che rovinino tutto il nostro divertimento”: infatti i bambini non sono presenti in “TES IV: Oblivion”.

M’aiq è contento di avere una bussola. Rende facile trovare le cose. E’ molto meglio che vagare come uno sciocco…“. L’ovvio riferimento è ai segnalini e al fast travel introdotti per la prima volta in questo gioco.

M’aiq preferisce l’avventura solitaria. Altri scelgono altre strade. E poi parlano, parlano, parlano…”. Si riferisce al fatto che Bethesda si rifiuta di introdurre una modalità multiplayer.

Alla gente piace sempre una bella favola. M’aiq non ne ha ancora trovato una, anche se forse un giorno…”. E’ una feroce frecciata a “Fable”, videogame concorrente.

 

The Elder Eggs: Skyrim

La tradizione non poteva far altro che continuare in “TES V: Skyrim”.

A sud del Santuario di Peryte si può incontrare il cadavere di una tigre coi denti a sciabola trafitta da una spada di vetro: l’inquadratura è identica a quella di un lupo che viene ucciso allo stesso modo da Leonida nel celebre film “300”. Alcuni oblò che troviamo nelle rovine Dwemer sono modellati su quelli in cui si nascondono le “Sorelline” nel videogame “Bioshock”.

Vi siete mai chiesti perché a volte le Guardie scherniscono l’Eroe chiedendogli: “Qualcuno ha rubato il tuo dolcetto?”. Si tratta di una citazione dal tutorial di Fallout 3: Butch cerca di rubare il dolcetto del protagonista nel corso della festa per il suo decimo compleanno.

Il “Dolcetto” (“Sweetroll”) si può trovare in tutto Skyrim tra i negozianti di alimentari e talvolta si sentono bambini che giocando, gridano: “Ridammi il mio dolcetto”. Analogamente i tanti NPC che si sono ritirati in quanto si erano beccati “una freccia nel ginocchio” non fanno che ripetere un “tormentone” tanto astuto da far impazzire di divertimento la rete e nascere tanti filmati e immagini satiriche. Il fatto che i Giganti ci facciano volare in cielo con una bastonata è un altro evidente Easter Egg, ma da alcuni è stato scambiato inizialmente come un errore di programmazione…

Nel corso della quest relativa alla restituzione della “Chiave dello Scheletro” si trova un libro chiamato “Il Diario di Nydstrom”. Nydstrom è il chitarrista della band svedese Katatonia specializzata in progressive metal. Nel libro sono citati i nomi di alcuni tra i loro albums e titoli più famosi.

Lo spettrale Cavaliere senza Testa che si incontra talvolta di notte è una citazione di “La Leggenda della Valle Addormentata” di Washington Irving da cui, nel 1999, Tim Burton ha tratto il celebre e visionario film “I Misteri di Sleepy Hollow” con Johnny Depp e Christina Ricci.

Il cavaliere senza testa in “TES V: Skyrim”

Il Cavaliere senza Testa in “I Misteri di Sleepy Hollow”

Nelle vicinanze dell’Accampamento dei giganti di Bleakwind Basin si trova un piccolo lago dal quale spunta un braccio scheletrico che impugna una spada.

Il braccio scheletrico che porge la spada in “TES V: Skyrim”

Il riferimento è alle Leggende Arturiane e al braccio della “Signora del Lago” che porge la leggendaria spada Excalibur.

La Signora nel Lago che porge la mitica Excalibur

Nel retro della casa di Endon a Markath c’è uno scaffale in cui una forma di formaggio e alcune teste d’aglio sono disposte in modo da sembrare una scena del mitico videogioco Pac-Man.

Pac Man o Skyrim?

Il Pac Man originale

Troviamo anche riferimenti alle più famose Saghe fantascientifiche (Star Wars e Star Treck), alla mitologia Norrena (Sovngarde è chiaramente ispirato al Valhalla) e a tutti i precedenti giochi della Saga: pensate che nella versione originale di “TES V: Skyrim” Sheogorath è doppiato dallo stesso attore che lo interpretava in “TES IV: Shivering Isle”!

Chi scrive ha trovato una singolare somiglianza tra la “Madre Notte” che vediamo nella quest della Confraternita Oscura e la mummia della madre che tante generazioni di spettatori ha terrorizzato in “Psycho”, il capolavoro di Alfred Hitchcock del 1960 che ha fissato i canoni del cinema horror contemporaneo.

La Madre Notte in “TES V: Skyrim”

Tra l’altro le due inquietanti signore sussurrano con lo stesso timbro di voce anche nelle versioni italiane.

La mummia della madre in “Psycho”

Fortunatamente incontriamo M’aiq anche in “TES V: Skyrim”. Ma come si spiega la sua presenza duecento anni dopo la “Crisi di Oblivion”? Ce lo spiega lui stesso: “Anche il padre di M’aiq si chiamava M’aiq. Almeno, questo è quello che si dice”.

M’aiq in “TES V: Skyrim”

M’aiq porta due armi, per essere più sicuro. Che cosa succederebbe se si rompessero? Sarebbe più sfortunato”: si riferisce al fatto che è stata eliminata l’usura e al fatto che in questo gioco si possono impugnare contemporaneamente due armi diverse.

Troppa magia può essere pericolosa. M’aiq una volta aveva usato due incantesimi contemporaneamente e ha bruciato il suo dolcetto”. Mi sembra non servano spiegazioni e lo stesso vale per la seguente battuta: “Alcuni dicono che Alduin è Akatosh, altri dicono che M’aiq è un bugiardo. Non credere a nessuna di queste cose”. “Orsi Mannari? Dove? Orsi? Uomini che sono orsi?”: inizialmente era stata prevista la presenza di Orsi Mannari nel gioco.

Sulla neve: “Molta neve in Skyrim. Abbastanza neve. M’aiq non la vuole più”. ”Neve cade. Perché preoccuparsi di dove va? M’aiq pensa che i fiocchi di neve sono abbastanza”. Si riferisce ovviamente al clima e alla fantomatica “neve dinamica”.

A proposito del thu’um: “M’aiq non capisce cosa c’è di così impressionante nel gridare. M’aiq può gridare quando vuole”. “M’aiq non ricorda la sua infanzia. Forse non ne ha mai avuto una”: si riferisce al fatto che nei giochi precedenti non c’era tracce di bambini e che anche in Skyrim non si vedono piccoli delle razze bestiali.

M’aiq ha sentito le persone in Skyrim sono più belle di quelle di Cyrodiil. Egli non ha alcuna opinione in merito. Tutte le persone sono belle per lui”. Si riferisce al fatto che le facce degli NPC di “TES IV: Oblivion” erano state giudicate brutte e che Bethesda ha posto maggior cura nel modellarle in questo nuovo capitolo.

Qui ci fermiamo anche se le battute esilaranti del Bugiardo per eccellenza sono assai più numerose. Concludiamo con un’immagine trovata in rete che prende amabilmente in giro Sua Maestà Todd Howard, Lead Designer e capo di Bethesda Softworks il quale è stato più volte accusato di promettere implementazioni che poi non sono state realizzate nei giochi rilasciati.

Todd Howard come M’aiq

Adesso lascio a voi il divertentissimo onere di scoprire gli altri innumerevoli scherzi e misteri che qui abbiamo dovuto omettere ma vi consigliamo ancora la visione di questo divertente video in cui sono visibili, tra l’altro, creature e piante fuori misura.

Autore:

Dopo la metà del cammin di sua vita si è reso conto di avere più passato che futuro, per cui si è messo a videogiocare come se non ci fosse un domani. Fan sfegatato di Black Isle e Bethesda, adora gli RPG di ogni tempo e tipo, le Avventure Grafiche e indulge anche in qualche Action e/o Survival. Ha studiato forsennatamente il Lore dei TES fino ad autoconvincersi, da perfetto incosciente, di saperne qualcosa. Detesta i chackponts, i giochi in prima persona e i simulatori di ogni tipo.