La sfera di Vaermina sono i sogni e gli incubi, il terrore psicologico, il tormento, i cattivi presagi. Ama rubare i ricordi.

Viene rappresentata come una maga, con un’ampia veste e un bastone magico. Il suo Piano in Oblivion si chiama Quagmire ed è un regno da incubo in costante mutamento. E’ catalogata tra i Principi Daedrici più maligni per la sua passione per la tortura psicologica. Ma i suoi Fedeli la pregano sempre prima di coricarsi per scongiurare l’eventualità che lei rovini loro il riposo con incubi terrificanti.

C’è un misterioso legame tra Vaermina e Magnus, l’et’Ada della Magia di cui vi abbiamo parlato qui. Si dice che nel corso di un incubo è possibile essere trasportati nel Piano di Quagmire alla presenza di Vaermina ma l’esperienza è talmente terrificante che viene rimossa dalla memoria al risveglio.

Il lore di Tamriel è abbastanza avaro di informazioni su Vaermina ma la incontriamo già in “TES II: Daggerfall” in cui incaricherà l’Eroe di uccidere un Lich “innocente” che aveva però commesso la colpa di disobbedire a un suo ordine.

Vaermina in “TES II: Daggerfall”

Il premio è il leggendario “Skull of Corruption” che ritroveremo in altri capitoli della Saga.

Il povero Lich da sopprimere in “TES II: Daggerfall”

In “TES III: Morrowind” Vaermina non appare ma viene solo citata nella quest per la cura del Vampirismo in cui è protagonista Molag Bal. In “TES IV: Oblivion, per parlare con Vaermina bisognerà offrire una rarissima Gemma dell’Anima Nera.

Il Santuario di Vaermina in “TES IV: Oblivion”

L’incarico sarà quello di recuperare l’” Orb of Vaermina” nella Arkved’s Tower in cui si trova uno dei dungeons più interessanti e articolati del gioco.

L’ Arkved’s Tower in “TES IV: Oblivion”

Una curiosità: nel dungeon si possono trovare due pezzi di carta spiegazzati in cui si legge, rispettivamente: “L’orrore, l’orrore ” e “sto qui in attesa del buio della morte“. Si tratta di due citazioni di “Cuore di Tenebra”, il meraviglioso racconto di Joseph Conrad (cui, nel 1979, si ispirò Francis Ford Coppola per “Apocalypse Now” da molti considerato il più bel film di ambiente bellico di sempre).

Anche qui il premio è lo Skull of Corruption. Si tratta di un’arma dagli effetti molto particolari: colpendo un NPC se ne crea un clone che vivrà trenta secondi e lo attaccherà (non aggredirà invece l’evocatore). Stranamente non funziona sulle Guardie (compresi Golden Saints e Dark Seducers se Shivering Isles è installato). Un’altra particolarità: il clone raccoglierà le armi a terra che scompariranno per sempre con esso.

Lo Skull of Corruption in “TES IV: Oblivion”

Passando a Dawnstar, l’Eroe di “TES V: Skyrim” apprende che gli abitanti sono ossessionati da incubi terrificanti e distrutti dalla mancanza di sonno. Incontrerà Erundur, un ambiguo Sacerdote di Mara, secondo il quale la situazione è causata da Vaermina e trae origini da eventi avvenuti nel Nightcaller Temple , un rudere situato sulla scogliera su si affaccia la città.

Il Nightcaller Temple in “TES V: Skyrim”

L’avventura riserverà grandi sorprese e risvolti imprevedibili. Il premio sarà, un’altra volta, lo Skull of Corruption. In questo gioco l’arma ha effetti diversi in quanto infligge danni e deve essere ricaricata con gemme dell’anima ma la sua potenza raddoppia se viene alimentato anche con i sogni di qualcuno. Per fare ciò è necessario puntarlo su un NPC che dorme. L’azione non è considerata aggressiva e non implica la successiva ostilità del bersaglio.

Lo Skull of Corruption in “TES V: Skyrim”

Autore:

Dopo la metà del cammin di sua vita si è reso conto di avere più passato che futuro, per cui si è messo a videogiocare come se non ci fosse un domani. Fan sfegatato di Black Isle e Bethesda, adora gli RPG di ogni tempo e tipo, le Avventure Grafiche e indulge anche in qualche Action e/o Survival. Ha studiato forsennatamente il Lore dei TES fino ad autoconvincersi, da perfetto incosciente, di saperne qualcosa. Detesta i chackponts, i giochi in prima persona e i simulatori di ogni tipo.