Namira è la sovrana degli spiriti oscuri e tenebrosi, la sua sfera è l’oscurità antica, la miseria, la sporcizia. E’ la dominatrice degli spiriti più oscuri e tenebrosi e di tutte le creature che di solito ispirano agli umani un’istintiva repulsione quali ragni, insetti, lumache.

La data di convocazione di Namira è il 9 secondo seme. Per convocare Namira nel suo santuario bisogna essere sporchi, cenciosi e ripugnanti in quanto ella disprezza le persone attraenti.

Il modo migliore e più immediato per comprendere i gusti eccentrici di questo Principe Daedrico è leggere alcuni libri in-game. In particolare ne “Il Principe Mendicante” si narra di una vicenda avvenuta nella Prima Era, quando i Principi Daedra ancora vagavano liberamente nel Piano Mortale. Un certo Wheedle, essendo solo il tredicesimo figlio di un re di Valenwood pensava che non gli sarebbero mai pervenuti gli onori e le ricchezza cui avrebbe potuto ambire per nascita.

Casualmente si imbatté in un gruppo di balordi che stavano “divertendosi” a picchiare e insultare un fagotto di stracci pulciosi e puzzolenti che coprivano miseramente un mendicante. Il giovane li affrontò e mise in fuga ma enorme fu il suo stupore quando si accorse di aver difeso addirittura il Principe Daedrico Namira! Cominciò a inseguirla e supplicarla di accoglierlo come seguace ma fu ripagato solo da indifferenza. Dopo trentatré giorni era stremato ma ancora risoluto. Anche lui, per la fatica e gli stenti, si era ridotto al rango di barbone. Finalmente Namira si volse benevolmente verso di lui e gli concesse tre bizzarre “benedizioni” da par suo: la malattia, la pietà e il disprezzo.

Incredibilmente i “doni” si rivelarono funzionali: divenne un mendicante a tutti gli effetti, attirandosi la compassione e la solidarietà delle persone più fortunate. L’assenza di considerazione sociale lo rendeva, quando voleva, praticamente invisibile. Quindi mendicando accumulò grandi ricchezze e la gente era portata a rivelargli segreti che altrimenti avrebbe custodito gelosamente. La relativa “invisibilità” gli conferì il potere di intrufolarsi in qualsiasi casa o palazzo e di ascoltare di nascosto le conversazioni più riservate. Infatti oggi è risaputo che, se si vuole veramente sapere qualcosa, basta chiedere ai mendicanti che sono gli occhi e le orecchie delle città e conoscono tutti i piccoli segreti dei loro cittadini.

Namira in “TES II: Daggerfall”

L’Eroe di “TES II: Daggerfall” riceve l’incarico di eliminare un Antico Vampiro che aveva osato dispiacere Namira.

Un antico Vampiro in “TES II: Daggerfall”

Dopo aver affrontato un lungo e periglioso dungeon ed eseguita la missione, ricevette in premio un manufatto unico: l’Anello di Namira” che riflette i danni e gli incantesimi.

Il Campione di Cyrodiil (TES IV: Oblivion) potrà parlare con Namira solo se la sua personalità ha un punteggio inferiore a 20 (può bastare il bere più bottiglie di vino economico).

Il santuario di Namira in “TES IV: Oblivion”

Nella rovina di Anga vivevano alcuni adoratori di Namira, i cosiddetti “Forgotten Ones” che si crogiolano felicemente nella miseria.

Un “Forgotten One” in “TES IV: Oblivion

Ma alcuni Sacerdoti della Divinità Aedrica Arkay pretendevano di redimerli e quindi andavano eliminati.

Un Sacerdote Redguard di  Arkay in “TES IV: Oblivion”

Un Sacerdote Redguard di Arkay in “TES IV: Oblivion”

Il premio per l’impresa è di nuovo il mitico Anello.

L’Anello di Namira in “TES IV: Oblivion”

La vena di feroce malvagità che costituisce il fil rouge di tutta la Saga esplode vistosamente in una quest di “TES V: Skyrim”: incontreremo una seguace di Namira, una seducente lady molto dark, che ci chiederà di invitare un povero sciocco a un festino in cui “sarà la cena”….

Il santuario di Namira in “TES V: Skyrim”

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Dopo la metà del cammin di sua vita si è reso conto di avere più passato che futuro, per cui si è messo a videogiocare come se non ci fosse un domani. Fan sfegatato di Black Isle e Bethesda, adora gli RPG di ogni tempo e tipo, le Avventure Grafiche e indulge anche in qualche Action e/o Survival. Ha studiato forsennatamente il Lore dei TES fino ad autoconvincersi, da perfetto incosciente, di saperne qualcosa. Detesta i chackponts, i giochi in prima persona e i simulatori di ogni tipo.